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Fiumi di eroina dal Pakistan Scattano tre arresti

; A.V.

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Poviglio. Altro importante colpo al traffico di droga dal Pakistan alla Bassa reggiana. A seguito delle indagini condotte dalla squadra mobile di Reggio Emilia – con il coordinamento del sostituto procuratore Giulia Stignani – il giudice per le indagini preliminari del tribunale ha emesso tre ordinanze di custodia cautelare a carico di tre cittadini pakistani residenti tra Poviglio e Campegine.

Ai tre soggetti è stata contestata l’importazione, nella nostra provincia, di mezzo etto di eroina e una vorticosa attività di spaccio al minuto di sostanze stupefacenti in tutta la bassa reggiana.

L’operazione, iniziata nel settembre dell’anno scorso, ha consentito di raccogliere un significativo dato: la criminalità pakistana domiciliata nella bassa è in grado di importare grandi quantitativi di eroina direttamente dal Pakistan facendoli giungere nella provincia di Reggio Emilia dove, poi, provvede ad effettuare lo spaccio, al dettaglio, ad acquirenti italiani.

Destinatari dell’ordinanza di custodia cautelare sono il 26enne Khurram Shahzad, responsabile dei contatti con i fornitori dall’estero e già arrestato nel gennaio scorso a seguito di perquisizioni operate in flagranza di reato e avvenute tra Poviglio e Campegine, in quanto gravemente indiziato di avere coordinato l’importazione dal Pakistan di 18 chili di eroina; il 23enne Raja Samiullah, attualmente latitante, responsabile della gestione delle basi logistiche di Poviglio e Campegine e il 25enne Jehangir Ahmed classe 1994, responsabile della cessione, al minuto, dello stupefacente.

Già nei mesi scorsi erano stati fatti diversi arresti di pakistani, nel giro di poche settimane.

Il primo avvenne il 5 ottobre all’aeroporto di Malpensa a Milano, dove venne colto in flagrante il 26enne Ahmed Waqas, residente a Brescello, sorpreso a importare 18 chili lordi di eroina abilmente nascosti all’interno di due valigie. Di avere coordinato l’importazione dal Pakistan di quell’ingente quantitativo è appunto accusato Shahzad.

In gennaio, oltre allo stesso Shahzad, finì in manette alla stazione Alta di Reggio Emilia anche Hussain Khawar. —

A.V.

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