Gli atti d’indagine in mano agli ispettori
Allegati anche audio e video a cui si riferisce nell’ordinanza. Oggi si completano gli interrogatori con gli ultimi 8 indagati
Sono in mano anche agli ispettori ministeriali gli atti dell’indagine – sempre più sconcertante e con i riflettori di tutt’Italia ben puntati addosso – sugli affidi facili di minori in Val d’Enza.
L’OPERATO GIUDIZIARIO
Dalla Procura di Reggio Emilia gli ispettori (guidati dal capo dell’ufficio Andrea Nocera) potrebbero essersene andati mercoledì anche con i files audio e video che fanno parte integrante dell’informativa redatta dai carabinieri e che vengono richiamati più volte nell’ordinanza emessa dal gip Luca Ramponi che ha disposto le misure cautelari. Sempre mercoledì ma in precedenza – a Bologna – avevano chiesto di visionare quei casi finiti nel mirino ed in precedenza acquisiti dalla nostra Procura. «Stiamo vigilando sulla correttezza dell’operato giudiziario in sede di affidamento dei minori – ha detto Alfonso Bonafede, ministro della Giustizia – e le questioni sollevate investono solo in parte lo spettro delle competenze del Ministero. Quello che possiamo fare è incrociare i dati che arrivano agli uffici giudiziari per verificare in maniera stringente l’andamento delle situazioni degli affidi e individuare le situazioni critiche».
GLI INTERROGATORI
Intanto oggi proseguiranno in Tribunale gli interrogatori di garanzia di ulteriori otto indagati nell’inchiesta del pm Valentina Salvi sugli affidi di minori nella val d’Enza. Davanti al gip Ramponi sfileranno infatti Imelda Bonaretti e Matteo Mossini (psicologi dell’Ausl reggiana), Nadia Campani (responsabile dell’ufficio di piano dell’Unione Val d’Enza), Cinzia Magnarelli (del servizio sociale Unione Val d’Enza), Barbara Canei e Sara Gibertini ( servizio sociale Val d’Enza), Maria Vittoria Masdea (educatrice), Sarah Testa (psicoterapeuta della onlus piemontese Hansel & Gretel). Rimangono pendenti le decisioni del gip Ramponi sulla richiesta di revoca degli arresti domiciliari per il sindaco di Bibbiano Andrea Carletti e per lo psicoterapeuta Claudio Foti, del centro Hansel & Gretel. Gli interrogatori si stanno susseguendo a tamburo battente al palazzo di giustizia. Mercoledì passaggio giudiziario- fiume per il sindaco di Bibbiano Andrea Carletti finito agli arresti domiciliari con le accuse di falso e abuso d’ufficio. «Ha chiarito la sua posizione, rappresentando in pieno la sua buona fede in questa vicenda: resta sereno e si dichiara molto colpito – ha rimarcato l’avvocato difensore Giovanni Tarquini – dell’iniziale distorsione a livello informativo per quanto lo riguarda, che non ritiene casuale». Ha risposto alle domande anche Claudio Foti (psicoterapeuta e direttore scientifico di Hansel & Gretel).Tutti gli altri indagati si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Udienza lampo per Fadia Bassmaj (ex compagna di Federica Anghinolfi) e Daniela Bedogni, la coppia colpita dal divieto di avvicinamento alla minore che era stata loro affidata. Scena muta anche per Nadia Bolognini (psicoterapeuta di Hansel & Gretel e moglie di Foti), Marietta Veltri (coordinatrice del Servizio sociale Val d’Enza) e Annalisa Scalabrini (assistente sociale). Venerdì scorso si era avvalsa della facoltà di non rispondere Federica Anghinolfi, dirigente dei servizi sociali dell'Unione Val d'Enza considerata dagli inquirenti figura chiave del “sistema”, mentre l'assistente sociale Francesco Monopoli ha dato la sua versione dei fatti. —
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