Il maltempo provoca allagamenti e danni
A San Giovanni di Novellara le conseguenze peggiori Coldiretti: «Colture flagellate dalla super-grandine»
BASSA REGGIANA. Piante abbattute per il forte vento strade, cantine e garage allagati. Questo il bilancio del maltempo che si è abbattuto, l’altra sera, sulla Bassa reggiana.
A Guastalla, in via Trieste la rete fognaria non è riuscita ad assorbire i 40mm di acqua caduti in meno di mezzora e si è riversata in scantinati e garage. A Gualtieri i portici di piazza Bentivoglio sono stati allagati; a Cadelbosco Sopra, in via Quattro Case il vento ha abbattuto un pino.
colpiti i vigneti
I danni maggiori alle coltivazioni si sono registrati tra Novellara, Rio Saliceto e Bagnolo in Piano, e in particolare nelle zone di San Giovanni di Novellara, raggiungendo anche 8 cm di grandine a terra soprattutto su vigneti e pereti.
La conferma arriva dalla Coldiretti Reggio Emilia che ha evidenziato come, ancora una volta, i chicchi di grandine caduti erano più grandi di una pallina da ping pong e hanno spogliato alberi di pere e interi grappoli di uva, in una delle zone della provincia vocata alla produzione di Lambruschi Dop e Igp.
la conta dei danni
Il forte vento e la pioggia intensa hanno danneggiato in modo grave anche i campi coltivati a cereali, grano, mais, girasole, che sono stati rasi al suolo dal forte vento, rendendo impossibile le operazioni di raccolta. «L’evento di mercoledì sera non fa che aumentare il drammatico conto dei danni nelle campagne – dicono alla Coldiretti Reggio Emilia – dopo la siccità e una primavera pazza. I danni sulle colture sono già molto evidenti ma ancora non quantificabili. Sono stati segnalati anche danni alle strutture provocate sia dall’intensità della grandine sia dal forte vento che ha abbattuto rami e interi alberi».
la tropicalizzazione
«Dall’inizio del 2019 – continua l’associazione reggiana degli agricoltori – in Italia sono state registrate fino ad ora 124 grandinate violente, in media una grandinata ogni due giorni, con un balzo del 48% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno secondo i dati Eswd, la banca dai degli eventi estremi in Europa. Sono gli effetti di una tendenza alla tropicalizzazione che si manifesta con una più elevata frequenza di eventi estremi, grandine di maggiore dimensione, sfasamenti stagionali e bombe d’acqua i cui effetti si fanno sempre più devastanti».—
M.P.
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