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Angeli e Demoni, la Meloni a Bibbiano: «Reati troppo lievi, serve una commissione»

Angeli e Demoni, la Meloni a Bibbiano: «Reati troppo lievi, serve una commissione»

È bagarre politica. Costa replica: «Non prendiamo lezioni». Prende la parola anche una mamma: «Vivo un inferno»

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BIBBIANO. Uno spiegamento di striscioni e forze dell’ordine che, sui social, ha suscitato l’ironia dei semplici cittadini. Così si è presentato ieri mattina, davanti al municipio di Bibbiano, il presidio politico sullo scandalo Val d’Enza organizzato da Fratelli d’Italia, ospite d’eccezione la presidente nazionale Fdi Giorgia Meloni attorniata dai rappresentanti provinciali e regionali.

Ad un certo punto ha parlato al microfono una mamma naturale, che ha raccontato in lacrime: «Mi hanno strappato mia figlia tre anni e mezzo fa. Non vedo la mia bambina da due anni. Mi hanno fatto passare per alcolizzata, distruggendo una famiglia intera. Sto vivendo un inferno. Chi ha sbagliato deve pagare duramente. Rivoglio indietro mia figlia».

«Qualora fosse accertata la colpevolezza degli indagati chiediamo condanne esemplari per reati ben più gravi di quelli contestati attualmente: la tortura e il sequestro di persona», è stato l’esordio di Meloni, che ha chiesto «l’abolizione del Tribunale dei Minori e la costituzione di una sezione speciale dedicata alle famiglie in ogni tribunale». La leader di Fratelli d’Italia è calata a Bibbiano: «Perché sconvolta dalla vicenda. Sono coinvolte quasi trenta persone accusate di togliere ingiustamente i minori alle loro famiglie per lucrarci. Come nelle favole ci sono gli orchi che mangiano i bambini, qui ci sono quelli che ci mangiano sopra. Nessun bambino può essere tolto a una famiglia per motivi di povertà perché affidarli costa cifre da capogiro, meno di quelle che servirebbero per farli crescere a casa loro aiutando i genitori». Infine la presidente di Fdi ha scoccato una frecciata al Pd: «Hanno detto che facciamo speculazione politica, ma non è così. Noi scendiamo in piazza tra i problemi della gente, loro invece vanno sulla “Sea Watch”. Il Pd, anziché esprimere solidarietà alle vittime, ha preferito farlo nei confronti del sindaco con un’accusa gravissima. Non lo hanno neppure sospeso».

In questo scambio di affondi politici a go-go, non si è fatta attendere la replica del segretario provinciale Pd Andrea Costa: «Scadendo sullo stesso piano di Giorgia Meloni basterebbe dirle che anziché a Bibbiano sarebbe dovuta andare 87 chilometri più in là, a Piacenza, dove hanno arrestato Giuseppe Caruso di Fratelli d’Italia nell’ambito di una indagine sulla ’ndrangheta. Dalla Meloni e dal suo partito di lezioni sulla morale non ne prendiamo. Tema, quella della ’ndrangheta, sul quale proprio a Bibbiano la Meloni potrebbe imparare qualcosa dal sindaco Andrea Carletti».

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