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Maltempo, crolla il cornicione della “chiesa grande” in piazza

Adr.Ar.
Maltempo, crolla il cornicione della “chiesa grande” in piazza

L’area sottostante è stata chiusa al transito. Nessun ferito, verifiche sull’edificio A Rubiera un albero è caduto sulla strada. Tanti i danni a causa del temporale

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SCANDIANO. Ha lasciato una ferita pesante a uno dei simboli del paese, la tempesta che nella serata di mercoledì 3 luglio ha generato parecchi disagi nel distretto ceramico reggiano. Le fortissime folate di vento che hanno segnato le ultime ore di mercoledì, unite alla pioggia intensa, hanno infatti provocato il distacco di un pezzo di cornicione dell’abside della “chiesa grande”, nel centro storico scandianese, non lontano dalla rocca del Boiardo e dal municipio.

La copertura dell’abside del luogo di culto ha ceduto cadendo a terra dopo un volo di parecchi metri, in un momento in cui fortunatamente nessun passante si trovava in zona. L’allarme è partito in tempo reale. Sul posto sono arrivati i volontari della Protezione civile scandianese “Il Campanone”, assieme al sindaco Matteo Nasciuti e ai tecnici comunali.

Il pezzo di cornicione intaccato dal vento è stato spostato per evitare altri problemi e, per motivi di sicurezza, si è deciso di chiudere una parte di piazza Libertà, nella zona dell’incrocio con via Tognoli, proprio dietro al municipio.

Il provvedimento al momento è puramente precauzionale. Visto il cedimento, il Comune provvederà ad una serie di verifiche sulla tenuta degli edifici e soprattutto delle parti esposte, quelle maggiormente sottoposte all’impatto e alla forza del vento, così da capire se siano necessarie sistemazioni o interventi di qualsivoglia natura in un’area dove, oltretutto, la presenza di pedoni è sempre molto elevata. Il disagio in centro storico è l’unico danno di una certa rilevanza registrato nel territorio scandianese, dopo i primi monitoraggi.

I problemi non sono mancati anche nei territori limitrofi. A Rubiera, un albero è stato praticamente sradicato dalle folate lungo la strada di Sant’Agata, una zona di campagna fra San Faustino e Fontana.

Il tronco, alto parecchi metri, ha ceduto parzialmente; la parte superiore è crollata in mezzo alla strada trascinando con sé tutto l’albero a causa del suo peso notevole.

Anche in questo caso l’intervento dell’amministrazione comunale è stato rapido: gli agenti della polizia municipale e gli addetti hanno provveduto alla rimozione dell’albero dalla carreggiata, così da riaprirla al transito degli automobilisti, evitando al contempo che i detriti potessero tornare ad essere pericolosi, magari ritrascinati dal vento.

Presente sul posto anche il sindaco Emanuele Cavallaro, che ha parlato pure di altri rami caduti e qualche cassonetto dell’immondizia ribaltato dal vento.

Anche alcuni pali usati per le linee telefoniche si sono inclinati parzialmente in campagna, senza però bloccare il traffico. Per un bilancio completo occorrerà ancora qualche giorno, soprattutto per decifrare quali siano le ferite riportate dal settore agricolo in un periodo di pienissima produzione. Vento, grandine e tempeste, come negli anni scorsi, potrebbero aver segnato le colture di stagione, così come le viti. —

Adr.Ar.

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