Revocato il permesso di soggiorno all’indiano che aggredì gli agenti
Il provvedimento del questore a carico del 38enne Ram Sharan. Un vigile si difese con una sedia
REGGIO EMILIA. Ha una sfilza di precedenti e condanne. E attualmente è irreperibile. Ma ora, a distanza di qualche settimana dalle ultime denunce ricevute, il questore Antonio Sbordone ha emesso un provvedimento di revoca del permesso di soggiorno a carico di Ram Sharan, 38enne indiano in Italia da diversi anni con un permesso di soggiorno rinnovato per lavoro subordinato nel settore agricolo, stabilmente residente a Reggio Emilia.
L’AGGRESSIONE
Il 38enne si è reso responsabile di numerose condotte penalmente rilevanti. È lui il protagonista di diversi video, diventati virali, che lo riprendono il 31 maggio completamente ubriaco in piazza della Vittoria, mentre aggredisce due agenti della Municipale. Nel tentativo di proteggersi, uno dei due vigili afferra una sedia dalla distesa di un bar e se ne fa scudo. Poi, con grande determinazione, riesce a bloccarlo, mettendolo nelle condizioni di non nuocere. Solo il giorno prima, il 38enne aveva già scatenato un putiferio in zona stazione. E per questo era stato portato in ospedale, senza che si ritenesse necessario un ricovero coatto. Per l’aggressione ai vigili, il 38enne è stato sottoposto a fermo, beccandosi una raffica di denunce: violenza, minaccia a pubblico ufficiale, lesioni personali e danneggiamento aggravato.
I PRECEDENTI
Ma non era la prima volta che il 38enne si era reso protagonista di atti finiti all’attenzione delle forze dell’ordine e della magistratura. Negli ultimi tempi si era “distinto” per la sua insistenza nel pretendere denaro dai clienti che uscivano dai centri commerciali. Non solo. A suo carico è stata già emessa anche una condanna dal Tribunale di Parma per rissa: un fatto commesso nel 2016 a Fidenza. Lo stesso tribunale lo ha inoltre condannato a un mese e 20 giorni per guida in stato di ebbrezza a seguito di un fatto accertato a Parma nel 2016. Il 16 luglio 2018, invece, i carabinieri di Reggio lo hanno denunciato per resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali aggravate e danneggiamento aggravato ai danni di un’auto di servizio: il 38enne ha prima danneggiato il mezzo in dotazione ai carabinieri, per poi aggredire con violenza i militari, cercando di colpirli con pugni e calci. Un episodio per il quale il Tribunale di Reggio lo ha condannato a 9 mesi.
IL COMMENTO
Per la Questura, una presenza «giudicata pericolosa per l’ordine e la sicurezza pubblica». Di qui la revoca del permesso di soggiorno, datata 24 giugno. «Attualmente il suo nominativo è stato inserito negli archivi elettronici del Ministero dell’Interno per la notifica degli atti in quanto dalla metà del mese di giugno lo straniero si è reso irreperibile». —
E.Spa.
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