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primo anno senza la manifestazione 

Stand-by FestaReggio «Modena? Non esiste l’ipotesi del trasloco»

E.Spa
Stand-by FestaReggio «Modena? Non esiste l’ipotesi del trasloco»

Il segretario provinciale Pd conferma lo stop alla kermesse «Pronti a ripartire nel 2020 nel rinnovato Campovolo»

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REGGIO EMILIA. Per andare sul sicuro, a Modena l’hanno chiamata “Casa Emilia”, lasciando così la porta aperta anche al trasloco di ristoranti e di altre attività di FestaReggio, che quest’anno rimarrà di certo in stand by. E dal Pd modenese, presentando ieri la festa de l’Unità di Ponte Alto che si svolgerà da venerdì 23 agosto a lunedì 16 settembre, hanno confermato la massima disponibilità ad ospitare i cugini reggiani, chiedendo tuttavia che per questioni logistiche la federazione di via Gandhi si decida a dare una risposta chiara entro una decina di giorni. Ma l’ipotesi di far traslocare tout-court a Modena l’intera kermesse di FestaReggio, che ha scatenato un vero putiferio fra militanti e rappresentanti dem, non sembra all’ordine del giorno nei piani del segretario provinciale Pd, Andrea Costa, che confermando lo storico stop dell’edizione 2019 prova a mettere le basi per rilanciare in grande stile la kermesse nel 2020: «FestaReggio si fa a Reggio – afferma Costa – Non è mai esistita l’idea del trasloco a Modena: c’è un gruppo che sta lavorando a una revisione del modello per il 2020, nella speranza di tornare nella tradizionale casa di FestaReggio, cioè il Campovolo. Nel 2020 saremo in un Campovolo completamente rinnovato per i lavori dell’Arena. E ci sono storici volontari e ragazzi più giovani che hanno dato già disponibilità a organizzare la nuova festa». . Per Costa, l’invito di Modena riguarda «un’altra partita»: «Non avendo noi impegni tra fine agosto e i primi di settembre per la mancanza di aree in cui organizzare la nostra festa, c’è stato proposto di gestire un ristoro con gli amici di Modena. Gli scambi di volontari avvengono già naturalmente anche a livello intraterritoriale, cioè fra circoli. Da Luzzara si va alla festa di Novellara, da Reggio si dà una mano a Villalunga. E con Modena si sta ragionando di una collaborazione fra territori come già avviene fra circoli. Se ci riusciremo lo faremo volentieri e in maniera molto naturale».

Nel 2018 la festa – già alle prese con un buco stimato in circa due milioni di euro, accumulato a partire dal 2012 – è stata organizzata in versione low cost alle fiere. Un’ipotesi che tuttavia non sembra essere stata presa in considerazione quest’anno, preferendo far saltare la kermesse per un’edizione per poi riprendere nel 2020.

«Le fiere? – aggiunge Costa – Non le abbiamo prese in considerazione perché non ci è sembrato utile tornarci. È più utile fare qualcosa di diverso in attesa del ritorno al Campovolo. Quest’anno stiamo ragionando, non avendo in disponibilità Campovolo, per organizzare un’altra iniziativa da farsi in autunno: sarà un’iniziativa politica, complice anche la vicinanza delle elezioni regionali, ma sulla location ancora stiamo facendo ipotesi. In ogni caso sia l’iniziativa di quest’anno che la festa dell’anno prossimo saranno il frutto di scelte condivise». —

E.Spa

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