Pd, al via la campagna sulle quote rosa e sui diritti femminili
«Con gran convinzione sosterremo la Conferenza delle Donne», conclude così Andrea Costa, segretario provinciale del Pd, la presentazione della campagna promossa dalla Conferenza delle Donne del Pd, che si è tenuta ieri al Binario 49, in via Turri.
Si tratta di una campagna nazionale di adesione che si concluderà il prossimo 8 settembre, aperta sia alle donne iscritte al Pd sia alle donne al di fuori del partito. Le promotrici reggiane della campagna, ovvero Antonella Incerti, Vanna Iori, Roberta Mori e Natalia Maramotti, sono accomunate dallo stesso desiderio: rilanciare i ruolo e il pensiero delle donne, all’interno del partito e non solo. I loro ideali si concretizzano in un manifesto politico che propone un’alternativa all’attuale politica del governo, che secondo le promotrici è basata su dinamiche aggressive contro le donne. Ad introdurre il movimento è Antonella Incerti, parlamentare del Pd, secondo la quale la politica ha bisogno di un pensiero femminile allargato, esemplificandolo in personaggi che stanno dando un contributo fondamentale a scelte decisive in ambiti diversi, come Greta Thunberg per le tematiche ambientali o Carola Rackete per i diritti umani. La presentazione della campagna è stata uno strumento per fa conoscere le idee e l’impegno sociale di cui si fa carico la Conferenza delle Donne.
Una delle tematiche principali, introdotte dalla consigliera regionale, Roberta Mori, è il rapporto sociale che lega l’immagine della donna al posto di lavoro, dove di certo non viene valorizzata la maternità.
In Italia il 43% delle donne lasciano il posto di lavoro dopo essere diventate madri.
La senatrice Vanna Iori ha sottolineato la necessità di «politiche a sostegno della famiglia», come è avvenuto in Francia.
L’ex assessore Natalia Maramotti, si sofferma invece sulla capacità delle donne di costruire relazioni e sul fatto che ogni volta che si attaccano i diritti delle donne si assiste a un governo totalitarista, nazista e sessista. La Conferenza delle Donne sostiene che il Pd abbia tutte le carte in regola per avviare un governo basato su valori democratici e, allo stesso tempo, avere un’idea chiara sull’emancipazione femminile. Per il segretario Costa, è importante sottolineare l’apporto delle figure femminili all’interno del Pd, che garantirà sicuramente nuovi risultati nel partito.
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