Rifiuti, novità sulle tariffe. Prime proteste dei cittadini
Montecchio, gli operatori dell’isola ecologica: «Un sacco di indifferenziata si pagherà 4 euro» Sui social: «Li lasciamo per strada». Il sindaco: «Presto spiegheremo tutto»
MONTECCHIO. «Guardi che le regole presto cambieranno, eh? Per un sacco di indifferenziata si pagheranno quattro euro, e il bidone grigio davanti a casa verranno a ritirarlo una volta ogni due mesi». . È sabato mattina. Un sabato estivo, con la temperatura che sfiora già i trentatré gradi anche se sono passate da poco le 10. La stazione ecologica di Montecchio è già in fermento. Tante le persone che, approfittando delle ore più fresche, portano gli sfalci o alcune vecchi cesti di vimini, rotti.
LA NOVITÀ. L’occasione è ottima per approfondire una notizia appena letta sul profilo Facebook di “Sei di Montecchio se” da Valeria Zivieri: i rifiuti si pagheranno dal prossimo primo agosto.
E a questa domanda gli operatori non si sottraggono, anzi. «Sì sì, è vero – rispondono –. Hanno detto che faranno una riunione, che vi informeranno, ma neppure noi che ci lavoriamo sappiamo come e quando le regole cambieranno. Tra colleghi ci siamo scambiati alcune informazioni, e per questo stiamo provvedendo a mettervi in guardia. Perché poi a gestire le lamentele saremo qui noi», e mostrano un articolo della Gazzetta che riporta la notizia del negozio Luca Arreda di Cadelbosco che contestava i nuovi balzelli sui rifiuti.
«Le regole presto cambieranno – aggiungono gli operatori –. Per un sacco di indifferenziata si pagheranno quattro euro, e il bidone grigio davanti a casa verranno a ritirarlo una volta ogni due mesi».
A Montecchio nessuno sa nulla, anche perché comunicazioni ufficiali in merito non ne sono arrivate. Probabilmente si tratta della “tariffazione puntuale”, ossia quel progetto (di cui Rubiera è il Comune pilota in provincia di Reggio Emilia) che prevede il pagamento in base ai consumi realmente effettuati.
Stando alle statistiche, la tariffazione puntuale consentirebbe alle famiglie di risparmiare, su base annua, cifre attorno ai venti euro. Ma la situazione, a Montecchio, è complessa.
La città capodistretto della Val d’Enza è, da sempre, tra i Comuni più virtuosi in termini di raccolta differenziata. Un dato statistico che fa storcere il naso ai cittadini che da sempre si adoperano affinché il servizio funzioni bene, e per il quale non accettano di dover pagare altri soldi.
L’INFORMATIVA. In attesa di chiarimenti dagli “addetti ai lavori”, il sindaco di Montecchio, Fausto Torelli, risponde annunciando ciò che avverrà a breve: «Per la prossima settimana faremo un’informativa dettagliata ai cittadini circa i quesiti posti». Mercoledì è in programma un consiglio comunale che si preannuncia infuocato, nel quale, probabilmente, si parlerà anche di questo tema molto dibattuto sui social. In tanti, infatti, minacciano di lasciare i sacchi per strada per non dover pagare tasse ulteriori. Non sarebbe una soluzione positiva del problema, questa, perché, oltre a procurare un danno all’ambiente, aumenterebbero i costi della raccolta stessa. Inoltre, differenziare in maniera capillare potrebbe aiutare ad abbassare le quote per le famiglie. —
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