Si dice vittima di un pirata ma a scappare è stata lei
Si è inventata tutto per coprire di aver causato un incidente: denunciata 34enne L’urto è avvenuto in un’area di servizio e le telecamere hanno filmato l’accaduto
reggio emilia. Dopo aver causato un incidente stradale ed essere fuggita, si è recata al comando di polizia stradale per denunciare un falso sinistro, per coprire le proprie responsabilità e giustificare ai familiari i danni ingenti procurati al veicolo.
Ma la donna di 34 anni è stata tradita dalle telecamere di una stazione di servizio e subito sconfessata dalla Polstrada: la conducente, oltre a una multa per essersi data alla fuga dopo aver provocato un incidente, è stata denunciata per falso ideologico in atto pubblico. Inoltre il veicolo è stato sottoposto a fermo amministrativo per tre mesi e la conducente si vedrà decurtati dieci punti dalla patente.
La vicenda ha inizio quando la 34enne si è presentata negli uffici Polstrada fornendo agli agenti una versione dell’accaduto completamente inventata: ha dichiarato di essere stata tamponata nel centro cittadino da un’auto poi fuggita e si è spinta talmente oltre da fornire anche una descrizione ben precisa su modello, colore e targa parziale della macchina antagonista, a suo dire una Punto condotta da un anziano.
La 34enne avrebbe potuto anche farla franca. Senonché, due giorni dopo la denuncia della donna, si è presentato negli uffici un uomo, che ha raccontato la medesima vicenda ma in circostanze diverse e soprattutto a parti invertite, fornendo una targa che corrispondeva a quella della signora già presentatasi.
Per dipanare la matassa gli agenti della polizia stradale hanno deciso di approfondire e sono partiti dal luogo e dall’ora dell’incidente indicato dall’uomo: un’area di servizio di Masone, per fortuna dotata di telecamere. Proprio le telecamere hanno filmato l’accaduto.
Dalle immagini estrapolate si vede la donna che, dopo aver fatto benzina, sta per uscire dalla stazione di servizio, mettendo la freccia per svoltare a sinistra; non dà la precedenza alla vettura che sta sopraggiungendo e quindi avviene lo scontro, senza feriti ma con gravi danni per la fiancata sinistra dell’auto di lei e per la parte anteriore della vettura di lui. I due automobilisti vengono ripresi mentre spostano le vetture nel cortile della stazione e si scambiano poche parole. Il resto è affidato al racconto del guidatore: la donna, con la scusa di prendere dei documenti nel cruscotto per procedere alla constatazione amichevole, sale al volante, mette in moto e va via, con l’altro che rimane stupito a guardare; ma annota la targa. Il guidatore ha spiegato di essersi presentato in ritardo a fare denuncia per impegni personali.
Non solo. La 34enne ha dichiarato agli atti di aver perso la targa anteriore a seguito dello scontro. Gli agenti invece hanno appurato che quell’auto era sprovvista dell’immatricolazione già da prima: la stessa titolare ne aveva denunciato lo smarrimento mesi prima, senza mai provvedere ad applicare un targa provvisoria. —
Am.P.
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