Era il maggiore di quattro fratelli Una processione a casa della famiglia
Papà Marco operaio alla Brevini Mamma Carmela addetta al magazzino Max Mara Gli altri figli si chiamano Cristian Alessia e Noemi
reggio emilia. Una processione di parenti, colleghi di lavoro e amici. L’abitazione della famiglia Serpentino, un appartamento all’interno di un complesso condominiale di recente costruzione in via Salimbene da Parma 23, ieri è stata meta di incessanti visite. I genitori sono rimasti chiusi in casa, mentre nel cortile lo zio di Salvatore, in lacrime, riceveva le condoglianze del fiume di persone arrivate alla spicciolata.
I Serpentino, di origini napoletane, si sono trasferiti al nord per lavoro e abitano a Sesso da oltre un decennio. Il papà Marco, operaio alla Brevini, ha trasmesso ai figli la passione per il calcio. La mamma Carmela Trapanese lavora nel magazzino della Max Mara, nella zona industriale di Mancasale. Salvatore era il maggiore di quattro figli: dopo di lui sono nati Cristian, Alessia e Noemi. I vicini di casa e i residenti di Sesso descrivono i genitori come «bravissime persone, non meritavano questo dolore». La mamma «è sempre al lavoro o in giro in auto a portare e andare a prendere i figli», il padre si concede solo qualche trasferta allo stadio per tifare Napoli.
Nei confronti dei genitori, colpiti da un lutto inconsolabile, ieri ha voluto esprimere vicinanza la società di calcio Progetto Impresa, listata a lutto. «Tutto il Progetto Intesa si stringe intorno alla famiglia di Salva con un enorme e forte abbraccio. Siamo devastati dall’immane tragedia. Sempre con noi. RIP». —
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