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Reggio

scandiano, ALLA STATALE SPALLANZANI 

Bimbi della materna maltrattati e umiliati Tre insegnanti finiscono sotto accusa

Adriano Arati
Bimbi della materna maltrattati e umiliati Tre insegnanti finiscono sotto accusa

Una maestra è indagata, altre due sono state colpite da provvedimento di allontanamento da Reggio Emilia e dalle scuole

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Spinte, maltrattamenti fisici e verbali, umiliazioni, frasi razziste e colpi che portano ripetutamente piccolissimi alunni a piangere e a urinarsi addosso. Sono pesantissime le accuse mosse dai carabinieri di Scandiano verso tre insegnanti della scuola materna statale Spallanzani, la “scuola della rocca” nel cuore della cittadina, proprio di fronte alla fortezza boiardesca.

le accuse

Ieri i militari della tenenza scandianese, coordinati dai magistrati della Procura reggiana, hanno formalizzato i risultati di mesi di indagini partite da segnalazioni di alcuni genitori. Tre insegnanti sono state denunciate con l’accusa di maltrattamenti aggravati ai danni di minori. Per due di loro, Giovanni Ghini, il giudice per le indagini preliminari, ha poi emesso un provvedimento cautelare di divieto di dimora nella provincia di Reggio Emilia e di divieto di accesso a ogni scuola materna e d’infanzia. Il provvedimento riguarda due donne residenti a Reggio Emilia, una 56enne reggiana e una 54enne di orgine pugliese, che dovranno, almeno momentaneamente, fare le valigie.

I primi dettagli emersi raccontano di una situazione di violenza mentale e fisica reiterata nel corso dei mesi dalle tre docenti nei confronti di una quindicina di giovanissimi alunni della scuola materna dell’istituto comprensivo Spallanzani. Si parla di strattoni, di spinte e di altri atti di violenza, in molti casi registrati tramite gli impianti video istallati dai carabinieri dopo aver ricevuto le prime segnalazioni al riguardo.

In molti casi i bimbi venivano sollevati da terra tirandoli con forza per un braccio, e in un caso il piccolo sarebbe stato poi sbattuto con violenza a terra, provocandone le lacrime. Vi sarebbero poi frasi offensive, spesso condite da colorazioni razziste, e altre minacciose, oltre ad umiliazioni. Un allievo, che si era urinato nei vestiti, sarebbe stato lasciato appositamente in bagno per una decina di minuti abbondanti per farlo sentire particolarmente a disagio.

le indagini

Le indagini sono partite nel massimo riserbo diversi mesi fa, senza far trapelare nulla, tanto che lo stesso sindaco Matteo Nasciuti è stato informato della questione solo nel primo pomeriggio di ieri, al momento delle denunce. Il lavoro dei militari ha portato alla raccolta di parecchio materiale, fra cui appunto registrazioni video e relativi audio catturati durante le normali attività didattiche portate avanti dalle tre donne nelle aule della scuola della rocca.

I comportamenti aggressivi e violenti non sarebbero stati un’eccezione ma, appunto, una costante, con tanti atti ripetuti parecchie volte nel tempo, così come le offese e le manovre per lasciare in difficoltà i piccolissimi scandianesi.

In questi giorni inizierà la fase giudiziaria, con i primi interrogatori per le tre denunciate, in attesa di arrivare al processo. Nel frattempo, Scandiano barcolla, colpita da una notizia particolarmente dolorosa nelle settimane in cui la provincia reggiana deve fare i conti con l’inchiesta di Bibbiano sugli affidi dei minori. Dalla metà del pomeriggio, quando la notizia ha iniziato a circolare, l’argomento ha dominato ogni conversazione, sia dal vivo nelle strade e nei locali, sia sugli onnipresenti salotti digitali. La curiosità sulla scuola e sulle persone coinvolte è alta, così come i timori di tante persone che, pochi mesi fa, hanno completato proprio le scelte sugli istituti in cui iscrivere i figli. L’istituto Spallanzani è poi una realtà consolidata ed efficiente, circondata da stima e apprezzamenti, e la mazzata è diventata così ancora più violenta. —



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