I sindacati chiedono un tavolo istituzionale
REGGIO EMILIA. Visto quanto è emerso nell’indagine la Cgil, la Cisl e la Uil di Reggio chiedono, con le loro sigle della funzione pubblica, «l’immediata apertura di un tavolo istituzionale che, insieme alle parti sociali, affronti la situazione per dare risposte alle domande dei cittadini e di noi tutti». Infatti, pur esprimendo «grave preoccupazione per gli sviluppi che questa desolante vicenda sta prendendo», i sindacati si dicono convinti che di quanto accaduto in Val d’Enza «si debbano occupare pubblicamente le istituzioni e la politica del territorio, interrogandosi su come siano stati possibili simili livelli di degenerazione del sistema, prendendo posizione e assumendosi le proprie responsabilità». Questo perché, spiegano, la vicenda «ha già colpito bambini e famiglie, e una comunità che è rimasta scioccata», ma ha colpito anche «la credibilità di un sistema, e rischia di innescare un tritacarne mediatico che colpirebbe anche gli operatori dei servizi in generale», con il rischio di «screditare, attraverso facili generalizzazioni, l’intera filiera dei servizi sociali del distretto della Val D’Enza». All’appello risponde il presidente della Provincia, Giorgio Zanni, presidente ad interim della conferenza territoriale socio-sanitaria: «Colgo con spirito propositivo le considerazioni delle sigle sindacali, essendomi confrontato direttamente con loro su questi temi già negli scorsi giorni». —
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