Le lamentele di genitori e insegnanti fecero scattare l’inchiesta alla materna
Accertamenti approfonditi dei carabinieri: nel fascicolo 500 pagine che illustrano intercettazioni, video e testimonianze
SCANDIANO. Segnalazioni e lamentele ai carabinieri di genitori ma anche di insegnanti, ed ecco che nei primi due-tre mesi dell’anno in corso scattano le indagini, con nel mirino la scuola materna statale Spallanzani, la “scuola della rocca” nel cuore di Scandiano.
SUPER FASCICOLO
E si tratta di accertamenti approfonditi – coordinati dal pm Valentina Salvi – visto che nel fascicolo dell’inchiesta sono presenti circa 500 pagine che illustrano intercettazioni, videoregistrazioni, testimonianze.
Spinte, maltrattamenti fisici e verbali, umiliazioni, frasi razziste e colpi che portano ripetutamente piccolissimi alunni a piangere e a urinarsi addosso (e per quella pipì sarebbe scattata la punizione per un bimbo di una decina di minuti, da solo, in bagno, con l’obiettivo – secondo l’insegnante – di farlo sentire a disagio).
Sono pesantissime le accuse mosse dai carabinieri di Scandiano verso tre insegnanti denunciate con l’accusa di maltrattamenti aggravati ai danni di minori.
Per due di loro, Giovanni Ghini, il giudice per le indagini preliminari, ha poi emesso un provvedimento cautelare di divieto di dimora nella provincia di Reggio Emilia e di divieto di accesso a ogni scuola materna e d’infanzia.
La misura restrittiva riguarda due donne residenti a Reggio Emilia, una 56enne reggiana e una 54enne di origine pugliese.
IL DIFENSORE
La prima è difesa dall’avvocato Noris Bucchi: «Ho dato una prima lettura superficiale alle carte d’indagine – spiega alla Gazzetta il legale – che approfondirò in modo adeguato nelle prossime ore e a quel punto farò le mie dettagliate valutazioni».
Ancora non si sa quando verrà fissato l’interrogatorio di garanzia per le due insegnanti, dato che per legge vi sono dieci giorni di tempo dal momento in cui il provvedimento è stato notificato alle indagate.
I primi dettagli emersi raccontano di una situazione di violenza mentale e fisica reiterata nel corso dei mesi dalle tre docenti nei confronti di una quindicina di giovanissimi alunni della scuola materna dell’istituto comprensivo Spallanzani.
Si parla di strattoni, di spinte e di altri atti di violenza, in molti casi registrati tramite gli impianti video istallati dai carabinieri dopo aver ricevuto le prime segnalazioni al riguardo.
LE LACRIME
In molti casi i bimbi venivano sollevati da terra tirandoli con forza per un braccio, e in un caso il piccolo sarebbe stato poi sbattuto con violenza a terra, provocandone le lacrime.
Vi sarebbero poi frasi offensive, spesso condite da colorazioni razziste («Bambino color cioccolatino»), e altre minacciose, oltre ad umiliazioni.
VIDEO NELLE AULE
Il lavoro dei militari ha portato alla raccolta di parecchio materiale, fra cui appunto registrazioni video e relativi audio catturati durante le normali attività didattiche portate avanti dalle tre donne nelle aule della scuola della rocca di Scandiano.
I comportamenti aggressivi e violenti non sarebbero stati un’eccezione ma, appunto, una costante, con tanti atti ripetuti parecchie volte nel tempo, così come le offese e le manovre per lasciare in difficoltà i piccolissimi scandianesi.
Una mamma si sarebbe rivolta al dirigente scolastico, allarmata dal racconto del figlio («Mamma, la maestra ha dato un calcio nel sedere a mia sorella») e le sue parole erano state poi girate agli inquirenti. —
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