Le rinnovate piazze del centro «Tra pediluvi e covi di zanzare»
Finalmente restituite alla città le piazze Gioberti e Roversi A molti piacciono, altri le criticano e «manca il verde»
Negli ultimi anni il Comune di Reggio Emilia ha lavorato molto sull’immagine della città, curando soprattutto il centro storico. Gli esempi più evidenti sono i lavori fatti dal settembre scorso nelle piazze Gioberti e Roversi, ricostruite e arricchite da fontane. Nonostante la mancanza di una vera e propria inaugurazione, le due piazze sono state da poco restituite alla città.
Tra lavoratori, studenti e turisti, che ogni giorno le attraversano a piedi o in auto o si fermano per ammirarle. La struttura essenziale di piazza Roversi si presenta più come un luogo di passaggio in quanto priva di panchine.
L’opinione pubblica viaggia su due linee parallele, c’è chi incoraggia il Comune, come Claudio Rubiani: «Ce ne fossero altri di interventi di questo genere! Ora la piazza è molto più bella e curata».
Alcuni invece si interrogano principalmente sulla presenza della «bacinella d’acqua che non è una fontana ma una buca che porta solo zanzare – afferma Gabriella Messori – In quanto naturalista convinta, non posso guardare queste nuove piante che hanno l’artrosi, preferivo quelle di prima».
Piazza Roversi viene criticata anche per la mancanza di ombra, nonostante gli alberelli inseriti, la piazza rimane comunque esposta al sole.
Molto più sfruttata invece piazza Gioberti, dove l’imponente obelisco è stato circondato da una fontana dotata di bordi, usati come seduta. È il caso di alcuni studenti tra i quali Michele Simeone: «Mi piace la nuova piazza e il fatto che ci sia una fontana ma avrei preferito più verde», opinione condivisa dalla sua amica Clara Illusi, che aggiunge: «Reggio Emilia ha bisogno di più fontane ma anche di molte più piante».
Prima a circondare l’obelisco c’erano un pezzetto di prato e qualche fiore, e tutto intorno l’asfalto. Ora lo scenario è tutto diverso, con la possibilità di vivere la piazza, che ospita anche alcuni bar: «Grazie alla rinnovata piazza è aumentata anche la clientela» afferma Barbara Simoni, impiegata in uno dei bar.
La fontana viene spesso usata come pozzo magico dei desideri, dove vengono ritrovate decine e decine di monetine, come avviene in una delle più famose d’Italia, la fontana di Trevi. Sembra che però a Reggio Emilia manchi la magia.
Un’altra pratica comune è quella che vede la fontana come un antidoto al caldo degli scorsi giorni, come testimonia Vitto La Manna: «La fontana mi piace però vedo spesso soprattutto turisti metterci i piedi a mollo». Che siano un luogo di pediluvi o un punto di ritrovo per turisti, un habitat perfetto per le zanzare o un apprezzato abbellimento del centro storico, i due nuovi specchi d’acqua di piazza Gioberti e piazza Roversi continuano quindi a dividere i reggiani.
Una discussione che si protrae da quando sono iniziati i cantieri e che ha toccato soprattutto l’area antistante la chiesa del Cristo, dalle battaglie ariostesche per salvare i tre tassi – solo due sono poi sopravvissuti – alle lotte contro spigolandia. —
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