Lirici: «La scuola ha fatto quel che era giusto facesse»
scandiano. Giornate tese per il dirigente scolastico dell’istituto comprensivo Spallanzani, Giacomo Lirici, da sette anni al timone di una scuola che raggruppa quattro primarie, una media e la scuola dell’infanzia statale della Rocca, travolta dall’inchiesta sui maltrattamenti ai bambini, con tre maestre sotto inchiesta, due delle quali allontanate dalla provincia e con il divieto di mettere piede dentro un’aula.
«Sono profondamente rammaricato per ciò che è successo – afferma Lirici – ma posso dire che la scuola ha fatto quel che doveva fare». Una frase che il dirigente scolastico preferisce non spiegare: «Ho piena fiducia nel lavoro dei magistrati – prosegue – ma per il rispetto che nutro verso chi indaga e per la necessità di mantenere il riserbo, non voglio e non posso aggiungere altro».
Un aspetto importante, però, nonostante le poche frasi, il preside dello Spallanzani l’ha evidenziato con chiarezza: che la scuola non è rimasta a guardare e ha, evidentemente, fatto i passi necessari per portare alla luce comportamenti che nel corso delle indagini sono stati giudicati penalmente rilevanti.
E «preoccupazione» è stata espressa anche dal sindaco di Scandiano, Matteo Nasciuti, in carica da poche mesi e già alle prese con un’inchiesta complessa e delicata che però, come ha già sottolineato, non coinvolge insegnati comunali. «Le competenze degli enti locali nei confronti delle scuole dell’ infanzia statali – ha ribadito Nasciuti nei giorni scorsi – riguardano esclusivamente gli edifici, le utenze e gli arredi. Non vi è nessuna responsabilità in merito alla progettazione educativa e didattica che invece rimane in capo alle insegnanti, come avviene nelle scuole di ogni ordine e grado dello Stato». Nasciuti ha chiesto che venga fatta «al più presto luce su tutta la vicenda». —
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