Scatta la custodia cautelare per i due rapinatori pakistani
In giugno hanno aggredito e minacciato un giovane connazionale in stazione I carabinieri hanno bloccato un 30enne e un 23enne ora agli arresti domiciliari
Rolo. I due pakistani che un mese fa hanno rapinato un connazionale alla stazione di Rolo sono stati arrestati su provvedimento di custodia cautelare emesso dal gip del tribunale di Reggio Emilia. Un 30enne e un 23enne, entrambi residenti a Rolo, si trovano ora agli arresti domiciliari, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
I due, lo scorso giugno, non hanno esitato a usare la violenza per sottrarre il cellulare e il borsello a un giovane connazionale domiciliato a Modena. I due stranieri hanno raggiunto il terzo pakistano nella stazione ferroviaria di Rolo, dove era in attesa del treno per rientrare a casa. Dopo un concitato scambio verbale, la situazione è precipitata e si è trasformata in un’aggressione nel momento in cui la vittima si è rifiutata di consegnare il suo cellulare.
Drammatica la scena: mentre uno ha trattenuto il giovane per le spalle, l’altro lo ha colpito con calci e pugni, arrivando addirittura a stringergli il collo con la tracolla del borsello, quasi fino a fargli perdere i sensi. Ormai inerme, è stato scaraventato al suolo, privato del telefono e del borsello con circa 150 euro in contanti e i documenti personali. Nonostante tutto, il modenese ha tentato di inseguire i suoi aggressori, uno dei quali, per garantirsi la fuga, gli ha mostrato il calcio di una pistola che aveva nella cintura dei pantaloni.
È toccato ai carabinieri della stazione di Reggiolo ricostruire l’intera vicenda. Raccolte le testimonianze della vittima, che nel frattempo era stata accompagnata al pronto soccorso dell’ospedale di Guastalla per le medicazioni, in breve tempo i militari hanno individuato i due rapinatori a Rolo, i quali avevano ancora con loro quanto sottratto al connazionale. Non solo. Ne corso delle indagini, i carabinieri hanno scoperto che i due pakistani erano stati gli autori di un’altra rapina, sempre ai danni di un pakistano, al quale, sotto la minaccia dell’arma, era stato tolto il cellulare e il denaro che aveva con sé. Nell’ambito delle indagini, i militari hanno anche ritrovato la pistola usata per le aggressioni – una scacciacani – che i due avevano nascosto tra i binari della ferrovia.
La ricostruzione dei fatti è stata vagliata dalla magistratura reggiana, che ha chiesto e ottenuto dal gip l’emissione di una misura cautelare. Il provvedimento è stato eseguito lunedì scorso. —
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
