Bonaccini: è una giornata storica Zanni: bene per traffico ed economia
«È una giornata storica – afferma il presidente della Regione, Stefano Bonaccini –. Qui le opere le stiamo sbloccando una a una. La Cispadana è un’infrastruttura strategica, fortemente sollecitata dal mondo dell’imprenditoria, del lavoro e dalle istituzioni locali. È necessaria per uno dei territori economicamente più avanzati della nostra regione, e quindi dell’Italia intera, oltre a contribuire a liberare le aree urbane e il nodo di Bologna dal traffico di attraversamento. Un’opera al servizio di un territorio che ha saputo risollevarsi dopo le profonde ferite inferte dal sisma del 2012 e che ospita uno dei più importanti distretti economici dell’Emilia Romagna e del Paese, quello del biomedicale, oltre a un comparto agroalimentare di grande valenza e qualità. Siamo una delle regioni più attrattive e maggiormente vocata all’export d’Europa ».
«Un investimento necessario – dice l’assessore regionale Raffaele Donini – per dare alla Regione una grande opportunità di collegamento con i principali corridoi europei. Entro la fine del mandato approveremo il progetto definitivo adeguato alle prescrizioni della Valutazione di impatto ambientale e procederemo con la Conferenza dei servizi, in modo da assicurare la cantierabilità nel 2020».
«Per l’autostrada Cispadana – ribadisce Graziano Pattuzzi, presidente Arc – abbiamo imboccato la strada giusta: un maggiore apporto di risorse pubbliche e private e ottimizzazioni che rendono possibile la realizzazione di questo asse strategico per l’Emilia Romagna».
Giorgio Zanni, presidente della Provincia: «Lo sblocco di queste opere, risultato di una fondamentale sinergia istituzionale, sarà importante anche per decongestionare il traffico, riducendo i tempi di percorrenza e migliorando la qualità di vita, nei distretti lungo il Secchia, incrementando la competitività di aziende di eccellenza nei settori ceramico, tessile, agroalimentare, biomedicale e metalmeccanico. È grazie a queste imprese che la provincia di Reggio Emilia vanta un tasso di disoccupazione del 4,2%, secondo solo a quello di Bolzano, ed è attraverso moderne infrastrutture come la Cispadana che è possibile sostenere queste imprese e l’economia regionale».
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