La Fantesini alla guida della Croce Arancione
MONTECCHIO. La Croce Arancione di Montecchio ha un nuovo presidente. Al posto di Antonio Spaggiari, la pubblica assistenza della Val d’Enza (oltre alla cittadina capodistretto ha una sede anche a Cavriago) ha eletto Cristina Fantesini, che dell’uscente numero 1 è stata vice nel triennio appena concluso. La neopresidente, che ha 50 anni, avrà come vice Daniela Tesauri, che torna a ricoprire la stessa carica dopo ben 12 anni (fu la numero 2 dell’Arancione con Claudia Ganapini).
Invariato il consiglio direttivo, che rimane lo stesso della gestione Spaggiari, tranne una new entry, Fernando Saracchi, cui è affidato il coordinamento dei dipendenti (a oggi sono 5 in carico all’Arancione), ma che dell’associazione era già stato segretario in passato. Alla Fantesini toccherà traghettare la Croce Arancione verso il 40esimo (nel 2021) dalla fondazione, proseguendo il cammino di Spaggiari che ha portato a consolidare il numero di volontari a 253.
Nel consiglio direttivo, oltre a Cristina Fantesini e a Saracchi, sono stati confermati Sandro Fontana (economato); Carlo Cortesi (segretario); Angelo Annunziata (servizi); Claudio Bergamini (direttore tecnico); Anna Filippi (formazione); Mauro Catellani (radio e automezzi); Andrea Silingardi (eventi e pubbliche relazioni) e Ivan Castagnetti (responsabile delle sedi di Montecchio e Cavriago). La pubblica assistenza, che vanta tra i fondatori il compianto dottor Luigi Fochi (cui la sezione è dedicata), trova nel nuovo presidente una continuità di gestione che potrà giovare. L’Arancione è in campo per i soccorsi, ma anche per i servizi quotidiani rivolti a persone in difficoltà. Un punto di riferimento importante per i montecchiesi, che ne apprezzano da sempre le doti. —
Alessandro Zelioli
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