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UN REGGIANO di 44 aNNi  

Un ispettore sanitario è il ricettatore dei volanti rubati

Un ispettore sanitario è il ricettatore dei volanti rubati

Razziavano le Bmw nuove e rivendevano i pezzi on-line Il tecnico dell’Ausl aveva refurtiva e 110mila euro in casa

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REGGIO EMILIA. Volanti, autoradio e satellitari, staccati dalle ultime Bmw. Dopo il via libera del gip Andrea Romito su richiesta del pm Giuseppe Amara, la Squadra Mobile della Questura di Modena ha messo fine alle imprese della “Banda dei volanti”, gruppo di ladri e ricettatori che partiva dai furti sulle Bmw parcheggiate in strada e terminava piazzando i pezzi rubati a prezzi stracciati su social o sui siti di vendite online. In carcere finisce una coppia di moldavi residenti a Modena: un 23enne, magazziniere in una ditta di spedizioni, e una 21enne barista.

Ai domiciliari un loro ricettatore; un ucraino 23enne residente a Nonantola (Modena), di professione infermiere a Baggiovara. E poi due denunce. A un altro presunto ladro: un moldavo 22enne residente a Modena. E soprattutto a un ricettatore che, secondo gli investigatori, è stato “inchiodato” dalla scoperta in casa di un gran numero di pezzi e di 110mila euro in contanti.

Si tratta di un 44enne residente a Reggio, ispettore sanitario per il Servizio veterinario dell’Ausl di Modena. Questi ultimi due sono indagati. Nove i casi accertati. Ma l’indagine intanto continua.

A tradire la banda è stata un’impronta lasciata su un cruscotto. Siamo in gennaio. Alla polizia cominciano ad arrivare una cinquantina di denunce simili: spaccate e furti di volanti con comandi, gps e radio da Bmw o altre auto di lusso. In particolare, gli ultimi due casi attirano l’attenzione e in uno spunta il segno di un dito.

Dall’analisi d’archivio la Scientifica rileva l’impronta di un immigrato incensurato: l’ha lasciata alla polizia al momento di entrare in Italia. L’uomo convive con una ragazza connazionale. Vengono tenuti d’occhio. Iniziano appostamenti e pedinamenti; vengono piazzate cimici per intercettarli. In aprile emerge che sono ladri di quella “Banda dei volanti”, in contatto sia con un altro moldavo sia con i due ricettatori. A loro volta i ricettatori comperavano la merce per poco e la rivendevano a metà del valore sui siti o sui social. Esempio: un volante del costo di 2.500 euro veniva rivenduto a 800-1.000 euro. In questo modo hanno messo assieme una grande quantità di denaro: a loro, per quel prezzo, clienti non mancavano mai. —

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