Al volante con il telefonino perfino in autostrada
In tre giorni la Stradale ha fermato 375 veicoli: 41 le multe per l’uso del cellulare Il comandante Guidone: «Fenomeno sempre più pericoloso ed in crescita»
Automobilisti al volante col telefono in mano: in questo periodo di esodo estivo, il comando provinciale della polizia stradale si è concentrato sui distratti da cellulare. L’operazione “Alto impatto”, condotta nei primi tre giorni della settimana, si è focalizzata sul fenomeno.
Su 375 veicoli fermati, sono state elevate 41 multe nei confronti di altrettante persone pizzicate con gli occhi incollati allo schermo anziché sulla strada: di queste, 9 multe sono state fatte in autostrada (segno che nemmeno l’alta velocità ha il potere di dissuasione), mentre le restanti 32 sulle strade ordinarie. La sanzione prevista è di 165 euro, con la decurtazione di cinque punti sulla patente.
Previsto il ritiro della patente di guida in caso di recidiva biennale e la conseguente sospensione, da parte della Prefettura, per un periodo che va da 15 giorni a due mesi.
trend in ascesa
Dall’inizio dell’anno sono state 408 le multe totalizzate dalla sola Polizia stradale per uso improprio di apparecchiature alla guida.
«Riteniamo di chiudere l’anno con un leggero aumento – ha commentato il comandante della Polstrada di Reggio, Ettore Guidone – Il boom si è registrato nel 2016, il primo anno in cui abbiamo iniziato a monitorare il fenomeno».
Da allora, secondo i dati Istat, si è verificato il “sorpasso” del cellulare: quest’ultimo è diventato la prima causa di incidenti, surclassando le storiche cause dell’alta velocità e della mancata distanza di sicurezza. Una conseguenza diretta delle nuove tecnologie, in particolare della diffusione universale delle chat gratuite come WhatsApp.
«È significativo che anche in autostrada gli automobilisti non si astengano dal guardare il cellulare – ha spiegato il comandante – Il problema è che le macchine più recenti sono dotate di bluetooth o del vivavoce, che però non consentono di leggere i messaggini di WahtsApp».
I tempi di frenata
Proprio la distrazione dovuta alla chat è la principale imputata di parecchi incidenti stradali. «Da questo punto di vista – ha spiegato il comandante – gli studi fatti a livello nazionale su cosa comporta un messaggio scritto o un vocale sui tempi di frenata sono attendibili e impressionanti».
Qualche esempio su cosa comportano le abitudini più diffuse tra gli automobilisti. Per mandare un “ok” (dal momento della ricerca del cellulare all’invio) mediamente si impiegano 10 secondi, che a 40 chilometri all’ora corrispondono a uno spazio di frenata di 110 metri; se si va a 100 all’ora servono 278 metri. Per verificare se sono arrivati nuovi messaggi sono necessari 13 secondi: e lo spazio di frenata sale a 144 metri a 40 chilometri orari e a 361 a 100. Per digitare un numero di telefono, e passare poi al vivavoce, servono 14 secondi, lo stesso tempo che serve per controllare Facebook: a 40 chilometri orari per fermarsi ci vogliono 155 metri, se si va a 100 all’ora 389 metri. Infine per un selfie sono necessari 15 secondi, pari a 165 metri di spazio frenata a 40 chilometri orari, che a 100 chilometri orari diventano 417 metri.
Senza contare, ha concluso il comandante Guidone, che «l’utilizzo del telefonino al volante amplia notevolmente i fattori di rischio per condotte di guida incerte, rallentate o per manovre improvvise e non presegnalate. Perciò serve una sempre più efficace risposta repressiva da parte della Polstrada». —
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