Il giudice si impunta sul cambio di avvocato «Tecnica dilatoria»
reggio emilia. Il trucchetto di Francesco Amato di nominare, a sorpresa, un altro avvocato difensore per far rinviare l’udienza, ha sortito l’effetto opposto: una seduta lampo che è andata avanti, tra diversi “stop and go”, fino al rush finale.
Per ieri era previsto l’esame dell’imputato, non la conclusione del processo, senza testimoni e basato sugli atti. All’apertura alle 14.45, però, Amato ha sostituito a sorpresa l’avvocato difensore Franco Beretti con l’avvocato Marilena Facente del Foro di Parma. La seduta pareva destinata al rinvio. Invece, al termine di una camera di consiglio di oltre un’ora, il giudice Guareschi ha emesso un’ordinanza: «Ritenuto che il cambio di difensore sia strumentale», «precisato che condotte ostruzionistiche dell’imputato appaiono sistematiche», considerato che il fine sia «non far celebrare il processo», si è andati avanti con un difensore d’ufficio (Nicola Gualdi), catapultato in aula ma all’oscuro del caso e affiancato da Franco Beretti, nonostante quest’ultimo abbia rinunciato al mandato. Sono le 16.45 quando comincia l’esame di Amato.
Un botta e risposta tesissimo: da una parte le urla di Amato («mi scusi, è il mio tono di voce»), dall’altra i richiami all’ordine da parte del giudice. Finché il giudice si arrende all’ingovernabilità e arriva alle conclusione che «il tempo è terminato». Sono le 17.20: Amato, già alzatosi per protesta, viene portato via. —
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