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Il Lentigione non parla Storchi: «Oneri pesanti passiamo agli atti ufficiali»

A.V.
Il Lentigione non parla Storchi: «Oneri pesanti passiamo agli atti ufficiali»

brescello, IL CLUB MOROSO NEI CONFRONTI DEL COMUNE 

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Brescello. Bocche cucite sulla polemica tra Comune e Lentigione Calcio. I contenuti emersi dall’assemblea pubblica di martedì sera hanno fatto molto discutere in paese, dove l’addio della squadra targata Immergas al “Volante Levantini” è uno degli argomenti più discussi.

Dopo le dichiarazioni della sindaca Elena Benassi, che ha sottolineato come la società sportiva sia insolvente per una cifra di circa 140 mila euro tra utenze e affitto non pagati, non sono arrivate prese di posizione né comunicati dal Lentigione, i cui vertici hanno preferito non rilasciare dichiarazioni in merito.

Nessun intervento nemmeno da parte della politica locale, mentre sul tema si registrano le precisazioni da parte del sindaco di Sorbolo-Mezzani, Nicola Cesari, tirato in ballo l’altra sera nel corso del dibattito pubblico. Il vicesindaco di Brescello, Stefano Storchi, aveva infatti rivolto una stoccatina a Cesari, spiegando che «a parti invertite, se una società di un altro paese ci avesse chiesto di giocare a Brescello, non so se avremmo accettato».

In merito, Cesari replica: «In questa vicenda il Comune di Sorbolo-Mezzani non c’entra. Storchi farebbe bene a dire che il campo è gestito dal Sorbolo Calcio, che è libero di ospitare chi vuole; il Comune non si può opporre alle sue scelte. Allo stesso modo, ci sono 25 bambini di Brescello che vengono a scuola a Sorbolo: non avremmo forse dovuto accoglierli? Al di là di tutto, Sorbolo e Lentigione potranno convivere nella stessa struttura perché si alleneranno a orari diversi. Credo che in questa vicenda l’importante sia che una squadra importante come il Lentigione sia rimasta a un passo da casa e non sia andata lontano».

Su queste affermazioni del sindaco di Sorbolo-Mezzani, il vicesindaco brescellese preferisce non replicare. Ma fornisce qualche dettaglio su cosa potrà avvenire nelle prossime settimane. «Come riavere le cifre non pagate? Partiremo con una richiesta ufficiale alla società, in base agli atti di cui disponiamo. Se a questa non avremo risposta, ci muoveremo per altre vie, purtroppo ci sono oneri pesanti da pagare».

Una risoluzione pacifica della vicenda gioverebbe a entrambe le parti, anche perché Immergas è una realtà importante con la quale il Comune è chiamato a dialogare, anche in vista di progetti futuri come la messa in sicurezza dell’incrocio sulla strada provinciale 62.

«Credo che l’aspetto sportivo – conclude Storchi – non arriverà a pesare sui rapporti tra Comune e Immergas. Abbiamo sempre avuto un ottimo rapporto con la famiglia Amadei, e credo che non si arriveranno a sovrapporre gli interessi dell’azienda con quelli della società sportiva». —

A.V.

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