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Il processo al maestro ha un nuovo giudice

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SCANDIANO. È ieri ripartito da capo – in tribunale a Reggio Emilia – un processo con l’abuso dei mezzi di correzione come ipotesi di reato delineata dall’accusa.

Questo dietrofront è determinato dal cambio del giudice: non c’è più Antonella Teresa Garcea, è subentrata Silvia Semprini. Come vuole la legge, sono stati richiamati in aula i testimoni fin qui sentiti: cinque persone che hanno confermato quanto già esposto. Accusato di eccessiva severità per aver mollato uno schiaffo sulla nuca di un alunno di 10 anni, poi l’avrebbe tirato per i capelli e trascinato in bagno, costringendolo a rimanere lì fino alla fine della mensa, e gli avrebbe fatto scrivere cento volte: «A mensa non devo fare il maialino». Episodi collocati tra il maggio 2014 e il 24 aprile 2015 che hanno trascinato a giudizio un maestro 64enne. L’insegnante – difeso dal legale Noris Bucchi – nega su tutta la linea. La mamma dell’alunno si è costituita parte civile tramite l’avvocato Mattia Fontanesi. —

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