Gazzetta di Reggio

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a 1940 anni dall’eruzione 

Una mostra ci racconta il Vesuvio visto stando alle falde del vulcano

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ERCOLANO (NA). Il Vesuvio raccontato alle falde del Vesuvio, come non si è mai visto prima. Esplosivo, scaramantico, ironico, coloratissimo. È il senso di una mostra che raccoglie 22 opere, una serie di cortometraggi, una video installazione su un ledwall di 60 metri quadri dell’artista partenopeo Gennaro Regina. “Vesuvio in the box” è il titolo dell’appuntamento d’arte multimediale in programma presso il MAV, Museo Archeologico Virtuale di Ercolano (Napoli), fino al 30 settembre 2019. Il “box” è la scatola nella quale vengono condotti i visitatori, in una struttura architettonica parte integrante della rappresentazione dell’artista. La mostra nasce sull’onda della memoria; nell’estate 2019 ricorre infatti l’anniversario dei 1940 anni dell’eruzione disastrosa del 79 dopo Cristo che seppellì Pompei, Ercolano, Stabia e Oplonti. “Esplosivo come il Vesuvio, divenuto il suo marchio di fabbrica, la sua inconfondibile griffe, il suo portafortuna, Gennaro Regina è un vulcano di idee a tre piedi: uno ricorda il passato, l’altro è ben piantato nel presente, il terzo cammina diritto nel futuro” scrive nel catalogo il curatore Luca Beatrice.

La sede dell’esposizione, il Museo archeologico virtuale, è essa stessa parte integrante dell’evento multimediale; si trova a poche centinaia di metri di distanza dagli scavi di Ercolano; al suo interno ripropone in forma digitale la vita nell’antica città romana prima che venisse sepolta dalla lava del vulcano. Ecco dunque come contenitore e contenuto si fondono in un insolito mix di antico e moderno. Nei quadri di Regina infatti c’è un forte senso dell’ironia scaramantica quando dal cono del vulcano prevede l’eruzione di parole di protesta, di oggetti portafortuna, di fiumi di vino, di volti di personaggi famosi. Ha il coraggio e il talento della narrazione pop. Ma anche la cultura del Grand Tour Sette/Ottocentesco. “Voyage Pittoresque” infatti è il nome della sua factory dove crea i suoi quadri; un evidente rimando al celebre libro dell’abate di Sanit-Non che alla fine del XVIII secolo raccontò alla Francia e all’Europa intera il fascino del Mezzogiorno d’Italia.

“Celebrare il Vesuvio, unire memoria e futuro senza esitazioni, con approccio moderno e digitale, rappresenta un pezzo importante, fondamentale, della riorganizzazione che stiamo imprimendo nel campo della cultura, dell’arte e del turismo” sostiene il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. La mostra infatti è realizzata con il sostegno di Scabec, la società pubblica campana dei beni culturali e della stessa Regione. “Nel nostro impegno concreto per la valorizzazione del patrimonio culturale, artistico e naturale della Campania, oltre all’organizzazione di eventi di rilievo nazionale e internazionale, siamo impegnati – aggiunge De Luca - in uno straordinario progetto di digitalizzazione del patrimonio artistico e culturale. Il grande evento proposto dal MAV di Ercolano nella sua dichiarata “virtualità” dimostra ancora una volta quanto concreta e utile sia la strategia di comunicare la memoria in maniera nuova ed efficace”.

MAV di Ercolano, via IV Novembre 44 - www.museomav.it. Fino al 30 settembre (orario dalle 10 alle 18.30). —

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