Gazzetta di Reggio

Reggio

Unimore 

Assistenza per 200 casi fra gli studenti universitari

Luigi Vinceti

L’ateneo all’avanguardia nei progetti di inserimento in collaborazione con i londinesi di Goldsmith  e il Provveditorato di Vienna

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L’ateneo di Modena e Reggio è all’avanguardia nell’accoglienza e nell’inserimento dei giovani con difficoltà di apprendimento (Dsa). Unimore è infatti capofila di un progetto di ricerca europeo, in fase di completamento, che ha coinvolto anche l’Università greca di Atene, quella londinese di Goldsmith e il Provveditorato agli Studi di Vienna. Ieri la presentazione dei risultati raggiunti.

In un’aula di Palazzo Dossetti la professoressa Elisabetta Genovese, delegata del rettore, ha osservato come sia in crescita il numero di giovani studenti universitari con questi tipi di disturbo: «Se ne contano quasi 200 a Reggio e altrettanti a Modena; noi offriamo loro ausili per un graduale passaggio dalla scuola secondaria all’università, per entrare e percorrere il cammino accademico senza inciampi. Li dotiamo di tecnologie, li facciamo partecipi delle lezioni, puntiamo a renderli sempre più autonomi. Sotto questo aspetto Unimore è davvero una eccellenza a livello nazionale».

«Nel 2007 vennero riconosciuti solo 7 giovani con problemi dislessici – annota la responsabile scientifica Maristella Scorza – mentre ora se ne contano circa 400 in sole due città. In via Fogliani c’è uno sportello apposito per loro e noi ci occupiamo di formare dei tutor specifici. Purtroppo manca una normativa che uniformi la materia in ambito europeo».

«È stato inoltre predisposto – aggiunge il project manager Giovanni Gobbi – un percorso online gratuito e in inglese che conta già oltre 100 iscritti. Offriamo in tal modo linee guida utili per gli studenti e strategie didattiche mirate necessarie per i docenti».

«I disturbi di apprendimento colpiscono anche persone dotate di grande intelligenza – completa il referente dell’ufficio di accoglienza studenti con difficoltà di apprendimento Giacomo Guaraldi – che lamentano difficoltà nella lettura, nella scrittura, nel calcolo a partire dalle prime classe elementari. Ora ci sono mediatori capaci di consentire loro di affrontare con pieno successo il cammino accademico. Durante la ricerca sono state condotte numerose interviste a docenti, psicologi, pedagogisti, dirigenti scolastici e studenti appartenenti sia alla scuola secondaria che all’università con l’obiettivo di favorire l’accompagnamento negli studi e divulgare la conoscenza di strumenti compensativi idonei».

La giornata di studio ha registrato la partecipazione di rappresentanti dei partner europei ed è servita ad affrontare l’impatto del problema sul territorio, il ruolo dei mediatori nell’apprendimento, le metodologie di studio utili a consentire agli allievi con Dsa di svolgere e completare positivamente anche gli studi universitari. —



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