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Bobina travolge operaio di 46 anni alla Padana Tubi I colleghi in sciopero

Mauro Pinotti
Bobina travolge operaio di 46 anni alla Padana Tubi I colleghi in sciopero

Assunto da soli sei mesi, rischia l’uso delle gambe Dieci infortuni dal 2015. La protesta: «Vogliamo sicurezza»

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. Ennesimo, grave infortunio sul lavoro allo stabilimento della Padana Tubi di via Roncaglio Superiore a San Giacomo, nella stessa sede dove, due settimane fa, un operaio era rimasto ustionato da olio bollente per la rottura di un tubo.

l’incidente

Questa volta, ad avere la peggio, è stato G. C. , 46 anni, residente a Reggiolo, assunto da appena sei mesi. L’infortunio è avvenuto poco dopo le 6, 45 di ieri mattina. L’uomo stava caricando una bobina sul sito di produzione quando è stato colpito da un altro “coil” – il nome tecnico delle bobine – del peso di una tonnellata che gli ha schiacciato la parte inferiore del corpo. Immediato l’allarme al 118 che ha inviato sul posto un’automedica e un’ambulanza della Cri di Guastalla i cui soccorritori, data la gravità della situazione, hanno fatto intervenire l’elisoccorso da Parma. Ora il 46enne è ricoverato in gravissime condizioni nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Maggiore di Parma. La prognosi è riservata. Nel pomeriggio è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico. Sull’infortunio indagano gli ispettori Ausl del servizio di Prevenzione e sicurezza sugli ambienti di lavoro che hanno effettuato un lungo sopralluogo per ricostruire la dinamica dell’infortunio.

chi è

Il 46enne, nel corso della sua vita, ha subìto una serie di sfortunati episodi: anni fa era stato coinvolto in un grave incidente stradale che l’aveva costretto a una lunga convalescenza. In seguito, da dipendente di un’impresa edile, era caduto da un ponteggio, ma per fortuna se l’era cavata con pochi danni fisici. Questa volta, invece la situazione è critica. L’uomo è sposato e ha una figlia di 11 anni. Nel tempo libero opera come volontario nell’associazione “Brugneto C’è”.

i precedenti

Gli infortuni alla Padana Tubi cominciano ad essere tanti. Troppi. Ne sono convinte le organizzazioni sindacali – Rsu e Fiom Cgil – che hanno immediatamente indetto 3 ore di sciopero. Con quello di ieri, è il decimo caso dal 2015 a oggi. Il 10 giugno di quattro anni fa, un autista di un’azienda di trasporti cadde da una scala mal posizionata sul telone del camion. Il 14 febbraio 2017 un operaio di 51 anni rimase ferito a una gamba.

Il 15 aprile dello stesso anno, a inizio giornata, un lavoratore urtò un grosso tubo con conseguenti fratture alla gabbia toracica. E il primo giugno successivo, un operaio che lavorava attorno ad un carro-ponte rischiò di essere schiacciato contro un muro, mentre 13 giorni più tardi un malore colpì un 28enne di Novellara facendolo cadere da una piattaforma: venne ricoverato all’ospedale Maggiore di Parma e operato alla testa. Altro infortunio il 16 novembre 2017 alla Padana Tubi di Pieve e il 19 novembre in via Porta Murata a San Girolamo, un operaio di 41 anni, macedone, si ferì gravemente a una mano.

Il 21 marzo 2018, in via De Gasperi due elettricisti di una ditta esterna caddero da un’altezza di tre metri a causa del cedimento di un soppalco e il 27 giugno scorso scoppiò un tubo e l’olio bollente ustionò un operaio. —



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