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il processo 

Nasconde l’hascisc nelle mutande ma la pena è soft

Nasconde l’hascisc nelle mutande ma la pena è soft

Condannato a un anno ma è già tornato in libertà il gambiano 25enne arrestato mercoledì dalla polizia in un blitz alle ex Reggiane

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REGGIO EMILIA. Pochi giorni fa era stato denunciato a piede libero per spaccio di droga, poi la situazione del gambiano 25enne Mbake Manjang si è aggravata mercoledì mattina quando il blitz della polizia nei capannoni delle ex Reggiane – con l’aiuto del pastore tedesco Victor dall’infallibile fiuto – ha scoperto addosso (nelle mutande) a questo giovane straniero sia un panetto di hascisc di mezzo etto, sia un coltello a serramanico con lama di 23 centimetri. Una volta portato in questura, il 25enne – disoccupato, senza fissa dimora anche se i capannoni di via Agosti dovrebbero essere il suo rifugio quotidiano – è stato poi arrestato. Ieri mattina – davanti al giudice Simone Medioli Devoto – il giovane ha detto che quel panetto di “fumo” gli era stato dato per nasconderlo. Dopo la convalida dell’arresto, si è tenuto il processo per direttissima con rito abbreviato (quindi con sconto di pena di un terzo). L’avvocato difensore Vittorio Spagni ha rimarcato che non c’è la prova che il suo assistito sia uno spacciatore («Doveva solo nasconderla quella droga») e non ha precedenti penali. Tesi difensiva che ha solo attenuato la condanna emessa dal giudice Medioli Devoto: un anno di reclusione, ma con sospensione condizionale della pena. Perciò Manjang è tornato in libertà.

L’attività preventiva, disposta dal questore Antonio Sbordone, ha portato – mercoledì – all’identificazione di 22 persone.

Sei stranieri sono stati denunciati: quattro perché precedentemente espulsi con provvedimento del prefetto e conseguente ordine del questore di abbandonare il territorio nazionale e due perché clandestini in Italia. Sei stranieri sono stati espulsi ed invitati a lasciare il territorio nazionale entro sette giorni. Uno di loro è stato portato al Centro di permanenza e rimpatrio di Brindisi. —

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