Gazzetta di Reggio

Reggio

assise, i delitti di vasapollo e ruggiero 

Nei riscontri di Battisti l’ascesa ’ndranghetista nella Reggio anni 80-90

Tiziano Soresina ;

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Il ritorno ieri in Assise di Guglielmo Battisti – dirigente della Mobile – per la sua seconda testimonianza ha come obiettivo l’illustrazione dei riscontri cercati dagli investigatori alle parole negli interrogatori dei quattro pentiti (in principal modo Antonio Valerio e Angelo Salvatore Cortese) che hanno fatto sterzare le indagini sugli omicidi del 1992 (vennero uccisi Nicola Vasapollo a Reggio Emilia e Giuseppe Ruggiero a Brescello). Con l’aiuto dei corposi appunti presenti sul proprio computer, il capo della squadra mobile ha spiegato come fosse maturata quasi trent’anni fa un’autentica faida mafiosa sull’asse Cutro-Reggio Emilia, dando indicazioni precise sulle tante persone entrate in scena in quel periodo: dati anagrafici, soprannomi, parentele, residenze. Un quadro intricato basato su sentenze, annotazioni di servizio, controlli, ma anche articoli tratti dai giornali dell’epoca. Un lavoro di analisi di documenti e situazioni più volte osteggiato dalle difese, trovando sempre la replica del pm Beatrice Ronchi («Questa è una biblioteca di carte su cui è stata fatta un’attività investigativa, esplorati reperti storici») e il via libera della Corte presieduta dal giudice Dario De Luca. Si è, quindi, materializzata una lunga deposizione che è poi pian piano approdata verso il “cuore” del processo, cioè i due delitti d’inizio anni Novanta. Colpiscono le descrizioni di Battisti riferite agli anni Ottanta a Reggio Emilia, quando sotto traccia vi è già una sostanziosa presenza di famiglie in odore di ’ndrangheta: i Dragone (il capoclan giunse nel 1982 come sorvegliato speciale), Vasapollo, Bonaccio, Ruggiero, Lucente.

E spuntano anche omicidi mai risolti (come quello di Domenico Trusciglio nel dicembre ’87), spari per vendetta nel maggio ’80 al benzinaio Benito Salvino, arresti per estorsione e droga, con l’immancabile killer Paolo Bellini che fa capolino in alcuni fatti di sangue. —



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