Ponte sul Tresinaro chiuso per erosione Nuovo sopralluogo in attesa dei fondi
Interrotto da giugno il collegamento tra Iano e Cà de Caroli Auto, pedoni e ciclisti costretti a un percorso intricato
SCANDIANO. Rimane chiuso il ponte sul Tresinaro fra Iano e Cà de Caroli, in attesa di indicazioni più precise sulle modalità, le tempistiche e i costi dell’intervento di sistemazione. Dal 23 giugno scorso il collegamento fra le due frazioni scandianesi, divise solamente dal corso del torrente, è interrotto, togliendo a tantissime persone un collegamento rapido e utile, usato da automobilisti come da pedoni e ciclisti, che sfruttano il camminamento protetto.
erosione
Il motivo? Nei giorni delle tempeste e delle piene, che a Scandiano portarono anche all’allagamento di parte del piano terra dell’ospedale, un controllo precauzionale sul tracciato del Tresinaro ha permesso di scoprire un’erosione piuttosto vasta a valle del ponte fra Iano e Cà de Caroli. Servizio tecnico di bacino e Comune hanno, all’epoca, deciso per la chiusura in attesa di verifiche più approfondite sull’intera struttura e sull’area circostante. Giovedì scorso è stato effettuato un nuovo sopralluogo congiunto, a cui hanno preso parte i tecnici comunali, quelli del Servizio tecnico di bacino e quelli della Protezione civile regionale. Un passaggio fondamentale per il riconoscimento del danno all’interno dello stato di calamità regionale, perché, una volta inserito nel pacchetto delle località colpite dall’ondata eccezionale di maltempo, sarà possibile accedere anche alle eventuali risorse che la Regione Emilia Romagna riuscirà ad ottenere da altri enti o che metterà a disposizione autonomamente.
Si tratta di un intervento dal costo elevato, che ricade su un’opera pubblica inserita nell’alveo di un torrente di grandi dimensioni come il Tresinaro, per ripristinare la quale serviranno investimenti importanti.
ex genio civile
Cosa accadrà, ora? La palla è formalmente nelle mani del Servizio tecnico di bacino degli affluenti del Po, l’ex genio civile, che ha competenza su tutti i corsi d’acqua emiliano-romagnoli. Spetterà ai loro uffici dare indicazioni precise per le tempistiche di un primo intervento di messa in sicurezza, che possa poi permettere di riaprire il ponte.
la tempistica
In corso ci sono varie valutazioni, legate ai periodi migliori in cui realizzare un cantiere e ai costi, la speranza è, ovviamente, che si possa accelerare la questione. Anche per approfittare del calendario: l’estate, con il corso del Tresinaro ovviamente più basso e meno ricco di acqua rispetto alle altre stagioni, potrebbe essere il momento più indicato. Per adesso si rimane in attesa, costringendo molte persone ad un giro molto ampio per raggiungere i paesi. Il ponte, oltre a collegare due aree popolose come Iano e Cà de Caroli, era usato anche da chi si muoveva da e per la montagna e per Rondinara, per evitare di dover passare dalla zona più trafficata attorno a Scandiano. Per tutti, oggi, è necessario un lungo giro, passando per Pratissolo e poi deviando – alla rotonda principale – verso Scandiano e imboccando l’altra via di accesso per Cà de Caroli. Non proprio una scorciatoia, soprattutto per pedoni e ciclisti. —
Adriano Arati
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