Gazzetta di Reggio

Reggio

L’ordine degli avvocati 

«Serve una nuova legge a tutela dei bambini»

Luciano Salsi

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reggio emilia. Al di là dei reati ipotizzati l’inchiesta “Angeli e demoni”, che investe il sistema degli affidi della Val d’Enza, rivela l’inadeguatezza della legislazione vigente. I giuristi concordano sulla necessità di modificarla e incominciano a interrogarsi sulle soluzioni capaci di risolvere i conflitti familiari senza dare adito a manipolazioni, travisamenti e speculazioni.

Diversi pareri sono stati messi a confronto giovedì nell’aula magna dell’università nel corso della tavola rotonda organizzata dall’Ordine degli avvocati sul tema “Il rifiuto del figlio di incontrare un genitore: il minore tra avvocati, consulenti tecnici d’ufficio, giudice, servizi sociali”.

Tina Tinelli, presidente dell’Ordine reggiano, ha introdotto il dibattito sottolineando i limiti dell’attuale impianto giudiziario, che mantiene la ripartizione di competenze fra il tribunale ordinario e il tribunale per i minorenni. Ne ha tratto drasticamente le conseguenze l’avvocato Giovanna Fava del foro di Reggio, presidente dell’associazione Forum donne giuriste e componente esterna della Commissione famiglia del Consiglio nazionale forense: «Tutte le associazioni forensi che si occupano di diritto di famiglia continuano a sollecitare una riforma».

I tribunali ordinari, peraltro, sono spesso colpiti dalla piaga ricorrente dell’utilizzo strumentale dei bambini, rievocata giovedì da Francesco Parisoli, presidente della prima sezione del Tribunale di Reggio. Dopo l’intervento di Alessandra Capuano, presidente della Camera civile di Vicenza, Maria Teresa Pinotti, pediatra e medico legale dell’associazione Federico nel Cuore, ha posto l’accento sulla necessità di dare voce ai minori. Al termine, è stato proiettato il film del regista Xavier Legrand “L’affido”. —

Luciano Salsi

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