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Dopo il sorpasso si finge agente per estorcere soldi a un 22enne

Dopo il sorpasso si finge agente per estorcere soldi a un 22enne

Denunciato un cinquantenne che si era allontanato dopo aver tentato il raggiro A incastrarlo un amico della vittima e alcune telecamere di videosorveglianza

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CASTELLARANO. Un sorpasso azzardato e un uomo che, dichiarandosi appartenente alle forze dell’ordine, contesta falsamente la violazione all’automobilista per poi provare a mediare con un pagamento immediato.

I fatti si sono verificati a Castellarano lo scorso 3 luglio. Attorno alle 20 un giovane di 22 anni del luogo, terminato il turno di lavoro, nel rientrare a casa con la sua Seat Leon esegue un sorpasso un po’ azzardato di un’altra auto, una Seat Altea.

Conclusa la manovra, il 22enne di Castellarano viene inseguito dalla Seat Altea che aveva appena sorpassato, il cui conducente, un 50enne sempre di Castellarano, lampeggiando insistentemente gli intima di accostare. Intimorito, il giovane si ferma a bordo strada, subito seguito dall’altra auto. È qui che inizia il tentativo di raggiro. Il 50enne, evidentemente infastidito alla manovra che aveva subito, dichiara al 22enne di appartere alla forze dell’ordine, seppure in borghese, e che la sua infrazione (il sorpasso) gli sarebbe costata cara. A quel punto simula telefonate con un fantomatico collega, esegue foto della targa dell’auto e conclude affermando che la sanzione da applicare per quella manovra avrebbe previsto il ritiro immediato della patente, il sequestro del mezzo e il pagamento di una multa di 500 euro.

Preoccupato per le gravi conseguenze, il giovane ammette l’infrazione e si mostra pentito per quanto fatto. Visto il ravvedimento, il finto appartenete alle forze dell’ordine simula una nuova telefonata con il fantomatico collega, con il quale si accorda per una sanzione più lieve, consistente nel solo pagamento della somma di 120 euro in contanti, necessari – a suo dire – ad “eliminare” il suo intervento. Nel frattempo, però, sul luogo della discussione giunge un amico del ragazzo che, passando sulla stessa strada, lo aveva visto fermo a confabulare con l’altro.

Questo, forse perché meno coinvolto emotivamente nella vicenda, e chiaramente insospettito, chiede al 50enne di qualificarsi tramite l’esibizione di una tessera personale di riconoscimento, cosa che non avviene.

Seguono momenti di imbarazzo che finiscono con l’allontanamento del conducente della Seat Altea, senza che il pagamento in contanti si concretizzasse.

L’intrigata vicenda è stata rappresentata dalla vittima ai carabinieri di Castellarano i quali, raccolta la denuncia, hanno avviato le indagini che, attraverso la targa della Seat Altea e le immagini degli apparati di videosorveglianza installati nei paraggi, hanno ben presto consentito l’identificazione del sedicente appartenente alle forze dell’ordine. Il 50enne, conclusi gli accertamenti, è stato quindi segnalato all’autorità giudiziaria reggiana, dinnanzi alla quale dovrà ora rispondere del reato di tentata estorsione. —

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