Padana Tubi, resta grave l’operaio 46enne
È in Rianimazione a Parma, in condizioni definite «stabili ma critiche». Il sindacato scrive al sindaco e chiede un incontro
GUASTALLA. È in condizioni «stabili ma critiche», ricoverato nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Maggiore di Parma, il 46enne di Reggiolo vittima di un infortunio avvenuto venerdì mattina alla Padana Tubi, dove lavora come operaio da circa sei mesi. Per lui la prognosi resta riservata. L’uomo è rimasto schiacciato da un bobina che gli ha provocato la frattura degli arti inferiori.
Intanto restano da stabilire le cause dell’infortunio: c’è da ricostruire la dinamica di quanto avvenuto, anche con l’intervento dei tecnici dello Spsal dell’Ausl di Reggio Emilia che, a poche ore dall’accaduto, erano già sul posto. Intanto dalla Camera del Lavoro di Guastalla è partita una lettera, indirizzata al sindaco Camilla Verona, con lo scopo di sensibilizzare anche l’amministrazione comunale sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro e di chiedere un incontro.
La lettera è stata protocollata all’Urp ieri mattina, e la prossima settimana il primo cittadino cercherà di organizzare l’incontro. Resta ancora in attesa di risposta, invece, la proposta lanciata da Ciro Maiocchi, funzionario della Camera del lavoro di Guastalla, all’Ausl di Reggio Emilia per l’apertura di un tavolo tecnico con un rappresentante della Padana Tubi per redigere nuove procedure di sicurezza all’interno degli stabilimenti dell’azienda, al fine di prevenire gravi infortuni come quello di venerdì e altri accaduti nel corso degli anni.
Sotto i riflettori ci sono i dispositivi tecnologici di sicurezza e le procedure di salvaguardia e prevenzione che evidentemente risentono di lacune, «per cui è possibile – dicono dal sindacato – rischiare la vita per una disattenzione o un movimento sbagliato».
«I lavoratori venerdì mattina hanno scioperato per sensibilizzare l’azienda, che sembra sorda nei fatti a questa situazione di rischio perenne; ma sensibilizzare quest’azienda non è semplice, tant’è che durante lo sciopero ha perfino convocato una propria assemblea tenendo un atteggiamento che rasenta l’anti-sindacale – ha detto Emiliano Borciani, Fiom Cgil Reggio Emilia –. In definitiva, anche se qualcosa è stato fatto da parte della proprietà, questi continui incidenti ci dicono chiaramente che non si è fatto abbastanza».
Intanto per domani mattina alle 11 il sindacato di base sezione di Reggio Emilia ha organizzato un pullman per un presidio di protesta davanti alla sede Inail di via Gramsci 4 a Bologna. In una nota si legge: «Il governo, con la recente manovra economica, ha prodotto una revisione delle tariffe dei premi Inail che ha alleggerito di quasi 500 milioni gli oneri a carico delle imprese nelle misure anti-infortuno, per uno sgravio di circa 1,7 miliardi di euro che andranno a influire sulle liquidazioni per malattia professionale e infortuni causanti invalidità permanente. Soldi che saranno i lavoratori a pagare sulla loro pelle, con il loro sangue e il loro dolore». —
M.P.
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