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Raffica di furti e atti vandalici Anche la scuola presa di mira

Raffica di furti e atti vandalici Anche la scuola presa di mira

In due casi già identificato il responsabile: un giovane senza fissa dimora Ha tentato di entrare in un appartamento in via Cervi e ha fatto danni alla Pezzani

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ALBINEA. Tentati furti, incursioni nella scuola, danneggiamenti a proprietà private. È stata una settimana sin troppo vivace, quella passata nel territorio albinetano, segnata da diverse azioni a metà fra il vandalismo e l’effrazione. In almeno due casi – un tentato furto e un vandalismo – la “firma” è accertata, perché un ragazzo è stato visto e riconosciuto.

Si tratta di un giovane residente in zona alle prese con una situazione personale molto complessa, di fragilità e instabilità personale, unita all’assenza di una dimora fissa. Sarebbe lui l’autore di un tentato ingresso in un’abitazione in via Cervi, alcune notti fa, e delle spaccate compiute all’interno della scuola elementare del paese capoluogo.

Nella prima vicenda, il giovane ha provato a introdursi in un appartamento poco dopo la mezzanotte; la manovra è stata notata da una delle residenti, che ha subito dato l’allarme. Le sue grida di richiesta di aiuto hanno svegliato dei vicini, subito accorsi a vedere cosa stesse succedendo, poi raggiunti anche dai carabinieri.

L’intervento degli altri abitanti ha stroncato il tentativo di effrazione e impedito altre conseguenze, ma ha ovviamente lasciato l’amaro in bocca a tutte le persone coinvolte, e in particolare alla donna che si è trovata un estraneo in casa.

Il ragazzo è stato riconosciuto da alcune persone, che hanno ricollegato la sua presenza anche ad altri episodi sui quali però le indagini sono ancora in corso.

Sempre la scorsa settimana, le scuole elementari Pezzani in via Giotto da Bondone sono state al centro di un’incursione notturna segnata dalla rottura di alcuni infissi e da vandalismi alle aule e agli arredi.

Un vandalismo “puro”, un gesto fatto proprio per la volontà di creare danni, visto che nessun oggetto è sparito. Non è stato portato via niente, nemmeno le attrezzature elettroniche più facilmente smerciabili.

La visita è stata scoperta la mattina seguente dalla operatrici del plesso scolastico. Sono partite le segnalazioni del caso ai carabinieri e all’amministrazione comunale, e successivamente la responsabilità del ragazzo già al centro dell’episodio di via Cervi è diventata certa.

Considerando che non sono mancati altri furtarelli e danneggiamenti in case e luoghi pubblici in zona, in molti ora ipotizzano che vi possa essere il coinvolgimento del medesimo individuo. Uno scenario poco gradevole, che sta generando preoccupazioni fra molti residenti, specialmente in un periodo estivo in cui non di certo non si vive barricati al chiuso. E che in contemporanea evidenzia la situazione di grande difficoltà in cui si trova il giovane protagonista delle vicende. L’assenza di volontà da lui manifestata di accettare aiuto e sostegno complica ulteriormente il quadro complessivo. —

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