Reggio Emilia, corsa a tre per l’incarico di direttore generale del Comune
Il sindaco Vecchi seguirà una procedura a evidenza pubblica. Nella rosa Gandolfi, Battini, Orlando. Si decide dopo l’estate
REGGIO EMILIA. La macchina si è messa in moto con un primo giro di valzer, diventato da oggi operativo. Ma il balletto dei dirigenti è destinato a continuare. Ed entro fine anno il sindaco, Luca Vecchi, metterà mano ancora alla macchina comunale, nell’ambito di quel progetto di riorganizzazione avviato nei giorni scorsi e destinato ad avere un perno attorno alla figura del prossimo direttore generale.
È questa attualmente la figura che manca in Comune, che Vecchi già in campagna elettorale ha annunciato di voler ripristinare, dopo averne fatto a meno nel primo mandato. Una nomina fiduciaria, che il sindaco tuttavia non pare intenzionato a rilasciare senza aver avviato prima una procedura di manifestazione di interesse pubblico, in modo da poter valutare una gamma di curricula sebbene in cima alla lista ci sarebbe già un rosa di quattro o cinque nomi. Fra questi, continua a spuntare il nome dell’ex parlamentare ed ex assessore, Paolo Gandolfi, promotore della lista Immagina Reggio e attualmente presidente del cda di Sabar Spa, l’azienda pubblica di gestione rifiuti che conta come soci i Comuni di Boretto, Brescello, Gualtieri, Guastalla, Luzzara, Novellara, Poviglio e Reggiolo. Non è la prima volta che il nome di Gandolfi spunta per la nomina di direttore generale. E nei giorni scorsi l’ex parlamentare ha già lasciato intuire di non essere interessato all’incarico.
Nella rosa, tuttavia, il profilo di Gandolfi non sarebbe l’unico individuato. E fra i nomi che circolano c’è anche quello di Andrea Orlando, ora a Bologna come capo di gabinetto della giunta regionale presieduta da Stefano Bonaccini, ma che conosce già a fondo il Comune di Reggio, dal momento che prima di approdare in viale Aldo Moro ha rivestito sia il ruolo di segretario sia di direttore generale durante il secondo mandato di Graziano Delrio. Alla figura di Delrio, di cui è stato capo di gabinetto in Comune, prima di seguirlo anche a Roma, è legato anche il nome di Maurizio Battini, sul quale tuttavia da qualche settimana si vocifera di un interessamento anche da parte del Comune di Scandiano.
Un rebus destinato a risolversi entro il prossimo 31 dicembre, molto probabilmente dopo l’estate, quando Vecchi comincerà a dare avvio alla seconda fase del piano di riorganizzazione cominciato oggi, con la rotazione straordinaria dei dipendenti pubblici sottoposti a indagine da parte dell’autorità giudiziaria annunciata in applicazione della delibera dell’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) numero 215 del marzo scorso: una misura preventiva, considerata a tutela dell’ente e degli stessi interessati, in attesa che le indagini facciano il loro corso. Due dei quattro dirigenti indagati nell’ambito del blitz in Comune della Finanza del 13 giugno, l’avvocato Santo Gnoni e Paola Cagliari, sono prossimi alla pensione. Le deleghe della Cagliari in materia di Istituzione nidi e scuole dell’infanzia e Officina educativa vengono intanto riassegnati rispettivamente alle dirigenti Battistina Giubbani e Germana Corradini. Gli incarichi di coordinamento di Lavori pubblici e manutenzioni del dirigente Ermes Torreggiani sono invece stati riassegnati rispettivamente a David Zilioli e Massimo Magnani, mentre l’incarico per il Servizio appalti e contratti, che era affidato a Roberto Montagnani è stato dato al segretario generale Roberto Maria Carbonara, che gestirà anche l’Avvocatura comunale al posto di Gnoni.
Ed è proprio da queste modifiche che entro il 31 dicembre Vecchi opererà ulteriori cambiamenti con l’emanazione di bandi per assegnare nuovamente gli incarichi dirigenziali a tempo determinato scaduti e attualmente prorogati: una riorganizzazione con la quale Vecchi vorrebbe arrivare fino a fine mandato, cucendo la macchina comunale addosso agli assessori della nuova giunta, i cui pacchetti di deleghe non coincidono con quelle dei loro predecessori, dal momento che alcune deleghe, prima in mano a singoli assessori, ora sono state legate ad altri servizi. Fra gli esempi i lavori pubblici (prima in capo alla Mobilità dell’ex assessore Mirko Tutino e ora invece accorpate con la Cura dei quartieri di Valeria Montanari), la Cultura (che Vecchi ha ceduto ad Annalisa Rabitti, dando tuttavia a Raffaella Curioni lo Sport) oppure alcune attività legate al Welfare, prima nelle mani del vicesindaco, Matteo Sassi, e ora diviso fra Daniele Marchi (Welfare in senso stretto), la stessa Rabitti (Reggio senza barriere) e Lanfranco De Franco (Politiche abitative). —
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