Addio a Zambonini autoriparatore amante della caccia e delle api
reggio emilia. Autoriparatore, con la passione per i cani da caccia e le api, era conosciutissimo tanto in città quanto sull’Appennino, luogo in cui era nato nel 1942. È morto in ospedale, dopo una dura lotta contro la malattia, Riccardo Zambonini, fondatore dell’omonima autofficina reggiana.
Zambonini lascia la moglie Giuseppina, i figli Stefano e Roberto e tantissimi amici e conoscenti che nel corso degli anni avevano imparato ad amarlo e apprezzarlo per le sue qualità. A ricordarlo è proprio Stefano, il maggiore dei due figli: «Era originario di Sonareto di Villa Minozzo ma all’età di 18 anni si era trasferito con tutta la sua famiglia a Reggio Emilia».
A Reggio Emilia, negli anni ’70, ha poi avviato la sua attività di autoriparatore fra lo Spallanzani e il Santa Maria Nuova, attività che ha poi trasferito, negli anni ’90, a Corte Tegge. «Aveva una grande passione per la caccia – prosegue il figlio Stefano – e soprattutto per i segugi italiani. Spesso andava senza il fucile, più che sparare gli piaceva guardare i cani muoversi». Riccardo Zambonini era però anche un punto di rifermento per i vigili del fuoco: «Essendo anche un apicoltore esperto – continua il figlio maggiore – spesso veniva chiamato a risolvere le invasioni di sciami d’api nelle abitazioni private. Ha passato diverse situazioni difficili, scampando anche a una rappresaglia nazista, ma lo scorso anno ha sviluppato una malattia neoplastica che ha sconfitto il leone di Villa Minozzo, mio papà».
I funerali si svolgeranno domani alle 9.30 alla chiesa di Sant’Anselmo.—
L.G.
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