Il Pd nazionale denuncia il leghista Vinci per i post sull’inchiesta in Val D’Enza
Querele anche per il gruppo di destra Azione Frontale, protagonista di un blitz e un volantinaggio nelle sedi dem
Denunce a raffica per frasi e azioni considerate lesive e non veritiere sul Pd e l’inchiesta affidi. Con i legali del Pd nazionale al lavoro per denunciare il parlamentare reggiano della Lega, Gianluca Vinci, e il gruppo di destra Azione Frontale, protagonista di un volantinaggio davanti alla sede nazionale dei dem. Il Pd nazionale lo aveva annunciato da qualche giorno, lanciando una campagna contro le fake news e mettendo insieme una “task force” anti-haters, ovvero un gruppo che sta recuperando sui social commenti e messaggi privati che contengono minacce, insulti e offese rivolti ai dem: «È ora di stanare chi inquina i social e li rende pieni di odio e rabbia – aveva tuonato il segretario nazionale Pd, Nicola Zingaretti – c’è un limite tra la libertà di opinione e la diffamazione».
LA CAMPAGNA
È questo il concetto alla base della denuncia che il Pd ha intenzione di presentare contro il parlamentare reggiano del Carroccio. Nel mirino dei dem, infatti, sono finiti i post del deputato reggiano sull’inchiesta “Angeli e demoni” sui presunti affidi illeciti in Val D’Enza: 29 gli indagati, con 11 colpiti da misura cautelare, sei dei quali finiti ai domiciliari, fra i quali il sindaco Pd di Bibbiano, Andrea Carletti, sospeso dalla Prefettura e accusato di falso ideologico e abuso d’ufficio nel filone amministrativo dell’indagine.
I post
I post di Vinci sull’inchiesta e su Carletti sono finiti all’attenzione della task force dei dem, che passerà dalle parole ai fatti presentando una denuncia contro il deputato, che in ogni caso gode dell’immunità parlamentare. «Nel reggiano arrestano un sindaco Pd per l’affidamento di bambini ed uso di elettroshock e il capogruppo Pd Delrio è a Lampedusa sulla Sea Watch! Il Pd dimostra quanto gli interessino i cittadini, stranieri. Sono senza vergogna!», scrive Vinci il 27 giugno, giorno del blitz dei carabinieri in Comune a Bibbiano. Un post cui ne sono seguiti altri nei giorni successivi, più o meno dello stesso tenore.
LA SEGRETERIA
«Ci stiamo muovendo con un pool di avvocati – spiega Stefano Vaccari, responsabile organizzativo della segreteria nazionale Pd – Abbiamo deciso di querelare Vinci per i post nei quali insulta il Pd. La nostra linea è denunciare chi insulta e fa girare fake news. Il Pd è vittima di un attacco concentrico da parte di numerosi soggetti, molti dei quali anonimi ma riconducibili a M5s e Lega. Change.org ad esempio ha già tolto una petizione in cui si diceva che l’obiettivo da raggiungere era chiudere il Pd, accusandoci di pedofilia. Si crea nel Paese un clima di odio e violenza nei nostri confronti, testimoniato anche da una decina di casi di aggressioni nei circoli del Pd. È bene che qualcuno cominci ad occuparsene».
VOLANTINAGGIO
È stata poi depositata – quattro giorni fa – una denuncia alla Digos di Roma nei confronti dell’associazione di destra Azione frontale. L’ha inoltrata Marco Miccoli, capo della segreteria politica Pd, segnalando alla polizia che il primo luglio alcuni militanti dell’associazione sono giunti all’ingresso della sede nazionale del Pd per poi lasciarvi dei volantini con su scritto: «Avete rovinato il nostro Paese, ora rovinate anche i nostri bambini. Infami!». Anche in questo caso l’allusione è all’inchiesta sui servizi sociali dell’Unione Val d’Enza. Sempre nella denuncia, sono indicate azioni simili a Fiumicino, Bergamo, Genova e Palermo.
LA POLEMICA
E mentre il Pd presenta le denunce, il vicepremier M5s, Luigi Di Maio, invita i media a occuparsi di più della vicenda affidi, in quello che per la verità è già diventato un enorme caso mediatico: «Uno scandalo incredibile, un business sui minori. È disumano – scrive su Facebook – E l’informazione non ne parla a sufficienza. Non si nasconda la verità. Si faccia luce. Invito tutti, specie il servizio pubblico, ad affrontare il tema con la giusta attenzione. Basta silenzi, chi si volta dall’altra parte è complice». Nel post è allegato un articolo del Blog delle stelle dal titolo “Una intera famiglia suicida nel 1996: commissione d’inchiesta faccia luce su tutti i casi di affidamento”, vicenda che riguarderebbe lo stesso psicologo e direttore del Centro Studi di Moncalieri Hansel e Gretel, oggi ai domiciliari per l’inchiesta di Reggio. A Di Maio replica Benedetta Fiorini, parlamentare reggiana di Forza Italia: «Se, come ci auguriamo, vuole davvero la verità su questa raccapricciante vicenda, in quanto capo politico dei grillini dovrebbe invitare i suoi parlamentari a sottoscrivere queste proposte di legge e farle calendarizzare al più presto». —
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