Pallonata frattura il braccio a un bambino in piazza
L’episodio è avvenuto venerdì sera, il bimbo portato subito al pronto soccorso La mamma: «Non è un campo da calcio, i genitori controllino di più i loro figli»
Un pallone di cuoio, calciato con forza in mezzo alla piazza, centra il braccio di un bimbo di pochi anni e glielo frattura. Ha avuto conseguente pesanti, l’incidente avvenuto venerdì sera in piazza del Popolo, nel cuore del centro storico di Rubiera.
Uno dei principali luoghi di ritrovo della zona, particolarmente affollato in un venerdì estivo segnato da buone temperature. Fra i presenti, una famiglia rubierese con un bambino e, poco più in là, un gruppetto di ragazzini impegnato a giocare con un pallone nello spiazzo, più o meno incuranti della presenza di molte altre persone.
I giovani calciatori stavano usando un pallone “vero”, di cuoio, quindi dalla superficie piuttosto robusta, e non il classico pallone di plastica stile “Super Tele”, ben più leggero. La dinamica precisa non è chiara, ma fatto sta che il pallone, calciato con molta forza e decisamente minor precisione, ha colpito il braccio sinistro del bambino, che si trovava vicino ai suoi genitori.
I giocatori non si sono curati più di tanto dell’accaduto, mentre la mamma e il papà del piccolo si sono subito preoccupati, perché il bimbo si lamentava per il dolore. E con ragione: il viaggio al pronto soccorso per capire cosa fosse successo è finito prima in sala raggi, poi in sala gessi.
Il bambino ha riportato una doppia frattura, all’ulna e al radio, ed è stato necessario bloccare l’arto con una ingessatura completa. Particolarmente pesante per un bimbo di quell’età, ancora di più con il caldo dell’estate.
La mamma del piccolo ferito ieri ha raccontato la vicenda su Facebook: «La piazza non è un campo da calcio e, se non c’è buonsenso da parte dei genitori, sarebbe opportuno ci fosse un divieto».
Non un’accusa diretta ai ragazzini, dunque. Piuttosto, un appello ai genitori perché prestino maggior attenzione ai loro figli. La segnalazione ha raccolto decine e decine di commenti. La richiesta diffusa è di avere paletti e regole, ma anche più controlli, perché siano rispettate. Spesso i ragazzi girano a tutta velocità in bicicletta in piazze affollate o, come nel caso di venerdì, giocano in gruppi numerosi in spazi ristretti, oltretutto usando palloni di cuoio, pesanti e robusti.—
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