Raccolta in un libro la storia di 250 anni dei Domenichini
CASINA. Una domenica dedicata alla famiglia, alla tradizione e al legame col territorio. Ieri mattina il territorio di Casina ha celebrato la storia dei Domenichini, uno dei gruppi parentali più diffuso del paese appenninico, radicato a Cortogno e Bergogno, e da lì diffuso in tutta l’area, sino ai Comuni confinanti. Una vicenda plurisecolare raccontata nel libro “Ki’d Casaeta. Un ramo dei Domenichini di Cortogno. Storia di una famiglia e di un paese”, realizzato da Eros Gambarelli con il contributo dei cugini Camorani, Domenichini, Ferrari, Gambarelli e Lunghi. Gambarelli, figlio di una Domenichini, ha svolto un poderoso lavoro di ricerca, raccogliendo materiali, documenti e testimonianze con cui ha ricostruito 10 generazioni di Domenichini, circa 250 anni di vite intrecciate fra matrimoni, migrazioni, trasferimenti. Da Cortogno ci si è spostati nei borghi vicini, nella vallata che da Casina porta verso l’Enza, fra Bergogno, Barazzone, Paullo, Brugna, Casa Mazzoni, prima di allargarsi fuori Comune, a Marola, Ciano, Regnano. Gli eredi odierni della saga si sono ritrovati ieri: a messa a Cortogno, poi al castello di Sarzano per la presentazione del libro con l’autore, la docente e ricercatrice Giovanna Caroli e il sindaco Stefano Costi. A chiudere, l’immancabile pranzo in compagnia a Bergogno, con le ultime generazioni tutte riunite. —
Adr.Ar.
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