Si riapre la competizione per gestire il Mirabello: sarà la casa del Valorugby
Si riapre la competizione per gestire lo stadio Mirabello, di cui sta per scadere l’appalto attualmente attribuito alla società Gis Sport di via Melato. La Fondazione per lo Sport del Comune ne ha escluso la proroga e ha pubblicato il nuovo bando di gara di durata biennale, firmato lo scorso 3 luglio dal direttore Roberto Savino. La domanda dovrà essere presentata o inviata entro le ore 12 del 19 agosto alla Fondazione Sport, al numero 12/D di via Fratelli Manfredi. Potranno partecipare le imprese di gestione di impianti sportivi, le imprese di servizi di pulizia, le società sportive costituite in forma di società commerciale, le associazioni sportive anche non riconosciute, gli enti di promozione sportiva riconosciuti dal Coni, le federazioni sportive nazionali o le discipline sportive associate riconosciute dal Coni, nonché i consorzi e le associazioni temporanee tra questi soggetti o anche con altri soggetti di promozione sociale. I concorrenti dovranno risultare in possesso dei requisiti di ordine generale, dell’idoneità professionale attestata dall’iscrizione ai registri o albi professionali o commerciali o dal riconoscimento del Coni, nonché della necessaria attrezzatura tecnica. Il nuovo appalto decorrerà dal 19 agosto 2019 (ovvero dalla data di consegna del complesso sportivo) al 18 agosto 2021 e potrà essere prorogato alle medesime condizioni per altri due anni. La proroga potrà essere decisa dalla Fondazione per lo Sport, entro i tre mesi che precedono la scadenza, per ragioni di convenienza e di pubblico interesse.
L’aggiudicatario dovrà mettere in conto una spesa totale stimata in 289.840 euro più Iva, compresi gli oneri per la sicurezza, per una durata di quattro anni, compresa la proroga. Alla base dell’asta è fissato un canone annuo di 72mila euro suscettibile di ribasso, mentre gli oneri per la sicurezza ammontano a 920 euro per ciascuno dei due bienni.
Inoltre il gestore dovrà sostenere le spese ordinarie stimate, per ogni anno esclusa l’Iva, in 7mila euro per lo smaltimento dei rifiuti, 11.750 per l’energia elettrica, 10.500 per il riscaldamento e l’acqua calda, 1.500 per il servizio idrico, mille per le bocche antincendio e 1.800 per le manifestazioni gratuite a favore della Fondazione.
I ricavi principali deriveranno dalle tariffe previste per ciascuna delle partite del campionato di rugby, che continuerà a svolgersi al Mirabello. Inoltre si possono preventivare entrate, Iva esclusa, di 7.200 euro per allenamenti nella palestra Zavaroni A, di 6.480 per l’utilizzo della Zavaroni B da parte di Boxe Tricolore, di 8.400, compreso il rimborso delle utenze, per i locali attualmente occupati dall’Aia.
Invece non sono previsti introiti per le partite del calcio femminile, che utilizzava il Mirabello ma con tutta probabilità emigrerà altrove. Le manifestazioni extrasportive, concerti e spettacoli, potranno svolgersi solo al termine del campionato di rugby. Il subappalto è consentito solamente per i servizi di manutenzione, le pulizie straordinarie, i servizi commerciali e i lavori di miglioria. In passato la gestione dello stadio era stata affidata alla società Rugby Reggio, che aveva partecipato anche all’ultima asta all’inizio del 2018, ma era stata esclusa per il ritardato pagamento di un contributo di 20mila euro all’Enac.
Quel bando è stato vinto dalla Reggiana di Piazza associata a Boxe Tricolore. In dicembre, però, la Reggiana è fallita e il Mirabello è passato sotto la gestione di Gis Sport, che era la seconda classificata e che, secondo Mauro Rozzi presidente della Fondazione per lo sport, ha mantenuto l'impianto in ottime condizioni. Il suo appalto continuerà fino alla nuova aggiudicazione. —
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