Solidarietà alla Beretti dall’Anm regionale «Non si fa intimidire»
REGGIO EMILIA. L'Associazione nazionale magistrati (Anm) dell'Emilia-Romagna si stringe attorno alla collega Cristina Beretti, presidente del Tribunale di Reggio Emilia, contro la quale «l'imputato Francesco Amato, detenuto per gravissimi delitti di criminalità organizzata, durante il processo per il sequestro di persona di cinque dipendenti dell'ufficio postale di Reggio Emilia, ha proferito una vile minaccia di morte».
La giunta distrettuale dell'Anm, inoltre, sottolinea come anche nel recente passato sia stata fatta oggetto di altre «gravissime» minacce. «Nell'esprimere la nostra vicinanza e solidarietà alla presidente Cristina Beretti, già giudice a latere del maxi processo Aemilia – prosegue la comunicazione firmata dal presidente dell'Anm dell'Emilia-Romagna, Gianluca Petragnani Gelosi – siamo certi che la nota determinazione e fermezza nello svolgimento del suo lavoro di magistrato, non risentiranno minimamente delle ignobili intimidazioni pronunciate da un imputato detenuto, accusato di gravissimi crimini».
Per l'Anm «l'esempio di abnegazione e serietà della collega è la migliore risposta che in questi tempi possiamo dare a chi critica indiscriminatamente i magistrati in quanto tali, non tenendo conto che senza una magistratura autorevole ed indipendente, uno Stato non può dirsi realmente democratico». Ora sarà la Procura di Ancona – competente nel caso di coinvolgimento di magistrati reggiani – a valutare le frasi minacciose in videoconferenza di Amato rivolte alla numero uno del nostro Tribunale. —
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