«Alla Padana Tubi si muore pure per le sostanze tossiche»
I sindacati chiedono un tavolo per rinnovare il piano di prevenzione. La denuncia: «Un operaio è morto per esposizione eccessiva»
GUASTALLA. La Camera del lavoro territoriale di Guastalla e la segreteria provinciale e della Bassa reggiana della Fiom Cgil chiedono «l’attivazione di un tavolo di confronto triangolare sul tema salute e sicurezza alla Padana Tubi. Non ci sono solo da ricercare soluzioni tecnologiche per prevenire gli infortuni, ma anche la possibilità di lavorare in un ambiente più salubre senza respirare polveri che possono portare a patologie tumorali».
Nella lettera indirizzata allo Spsal di Reggio Emilia si fa esplicito riferimento al grave infortunio sul lavoro di venerdì scorso (operaio gravemente ferito alle gambe), ma anche alla prematura scomparsa di un 49enne guastallese morto per un tumore che sarebbe stato causato da presunta «eccessiva esposizione a cancerogeni».
Il tavolo di confronto, con la presenza dell’azienda, sindacati e Spsal, ha lo scopo di affrontare in modo compiuto la questione del rischio presente negli stabilimenti della Padana Tubi di ricercare soluzioni per abbattere radicalmente gli attuali livelli infortunistici.
«Rileviamo con rammarico che le iniziative intraprese dall’azienda – si legge nella missiva – e l’azione di controllo intensa che lo Spsal ha messo in campo non riescono a garantire la salute, l’incolumità e la sicurezza di chi lavora in Padana Tubi. Rimane inaccettabile il numero di infortuni che avvengono ogni anno, spesso invalidanti, i rischi di mutilazioni di parte del corpo troppo elevati, la giovane età degli operai coinvolti. Rimane per noi inaccettabile morire per le esposizioni eccessive a cancerogeni come avvenuto recentemente a M.S. (Mirko Simonazzi, ndr). Il modello di prevenzione adottato non è adeguato al rischio. Occorre andare oltre al rispetto delle regole. Ci vuole un nuovo modello prevenzionale e un sistema di relazione oltre che motivazionale che lo supporti in modo efficiente. La Padana Tubi per la rilevanza che ha sul territorio porta anche a un’altra considerazione. Ciò che avviene dentro gli stabilimenti, non riguarda solo i lavoratori, ma l’intera comunità guastallese». —
M.P.
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