Ancora un furto di cardellini nell’allevamento dell’artista
Il pittore Franco Borghi era stato derubato di cento esemplari a novembre scorso La notte tra venerdì e sabato portata via una pregiata coppia della specie Mayor
Non è bastato togliere il lucchetto e sostituirlo con una spessa porta di metallo. I ladri esperti in volatili di pregio, nella notte tra venerdì e sabato, sono tornati a prendere di mira l’allevamento ad Argine dell’artista Franco Borghi, ormai piuttosto noto dalle nostre parti per i suoi coloratissimi paesaggi, fiori e nature morte, e la partecipazione a numerose mostre (tra le più importanti quella della “Festa del Grano” ad Olmo di Gattatico e “Novellara si colora” a Novellara).
Il copione è sempre lo stesso. I banditi attendono l’oscurità ed entrano in azione. La zona, piuttosto isolata e con scarsa illuminazione, circondata da campi e vigneti, favorisce l’incursione e la via di fuga.
Il danno, questa volta, è contenuto, se guardiamo il numero dei volatili spariti: si tratta di una coppia di cardellini, ma dei più pregiati, i Mayor, specie la cui richiesta è in continua ascesa; per rendersene conto basta guardare al numero e al tipo di risultati (quasi tutti di allevatori, ma anche annunci su noti siti di compravendita) che compaiono digitando “cardellini mayor” su qualsiasi motore di ricerca.
La coppia di uccellini può costare da un minimo di 500 euro in su. Inutile dire la disperazione e la rabbia causata da questo ennesimo furto, ancora di più per il fatto che, anche grazie alla coppia rubata, Borghi stava cercando di rimettere in piedi l’allevamento, dopo che, a novembre, i ladri avevano portato via ben cento esemplari, mirando sempre ai più costosi. Un furto certamente su commissione per un mercato nero, a quanto pare, molto florido. Molto più alto allora il danno subìto: circa quattromila euro e tre anni di duro lavoro per fare nascere e crescere gli esemplari.
Dopo quel furto Borghi aveva preso delle contromisure: via il lucchetto, al suo posto una porta di metallo ben spessa. Non è bastato. I ladri questa volta, forse armati di un palanchino o un piede di porco, sono riusciti a piegare la porta fino a crearsi un varco sufficiente a fare passare una persona esile e minuta. Un lavoro che deve essere durato un bel po’ e che, forse, ha poi limitato il tempo per fare maggiore razzìa. —
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