Rubiera, dopo il braccio fratturato arrivano i cartelli “dissuasori”
Il Comune li installa negli spazi pubblici del centro per limitare le attività dannose Il sindaco Cavallaro: «Se un gioco diventa un pericolo per gli altri, è vietato»
RUBIERA. Arrivano i cartelli “dissuasori” in piazza del Popolo a Rubiera. L’amministrazione comunale sta approntando della segnaletica da istallare in uno dei principali luoghi del centro del paese per sottolineare come i giochi nell’area non siano proibiti, ma debbano rispettare le altre persone presenti. . Il provvedimento segue le tante discussioni nate da un incidente avvenuto venerdì scorso in piazza, quando una violenta pallonata ha provocato due fratture al braccio di un bimbo di pochi anni, che era in piazza assieme ai famigliari.
Gli involontari responsabili sono alcuni ragazzi che stavano giocando a calcio utilizzando un pallone di cuoio, quelli da partita vera, piuttosto pesanti. La miscela della forza del colpo e della solidità del pallone hanno provocato la rottura dell’ulna e del radio del braccio sinistro del piccolo, subito portato dai genitori al pronto soccorso dell’ospedale, dove è stato visitato e ingessato.
È stata la stessa madre del piccolo a raccontare l’accaduto in un gruppo Facebook dedicato a Rubiera e dintorni. Non tanto per accusare qualcuno della vicenda specifica, quanto per sottolineare che in luoghi così frequentati sarebbe bene che i ragazzi fossero seguiti dai genitori. Invece – come è emerso da tante testimonianze – in piazza vi sono gruppetti di giovani che girano a tutta velocità in bici, in slalom fra tavolini e passanti, ed altri che giocano a calcio. Non due tiri con i palloni di plastica leggera, ma formazioni abbastanza numerose che, appunto, usano i palloni di cuoio, decisamente più impattanti e potenzialmente pericolosi. A volte, è stato sottolineato, con i genitori seduti a poca distanza, non particolarmente interessati alle vicende.
Il Comune ha deciso di preparare i cartelli da sistemare in piazza del Popolo, con riportato l’articolo 5 del regolamento locale di polizia e decoro urbano: nel testo si ricorda che i giochi e le attività sono permesse sino a che non diventano potenziale fonte di pericolo e disturbo per persone e animali.
«Li affiggeremo in piazza del Popolo – spiega il sindaco Emanuele Cavallaro parlando del “memorandum” – per ricordare le regole che vigono su tutti gli spazi “comuni”: se un gioco diventa un pericolo per gli altri, è vietato. Ho incontrato la polizia municipale per predisporre gli opportuni controlli».
Allo stesso tempo, il sindaco di Rubiera si rivolge alle mamme e ai papà perché prestino attenzione a cosa fanno i loro figli in spazi ad alta densità: «Ricordo però che le sanzioni non possono sostituire il lavoro dei genitori, in particolare nel dotare i propri figli di quella responsabilità – o, diciamola in dialetto, “cognizione” – che li rendano correttamente inseriti in mezzo agli altri. Ricordo anche che se si fa male a qualcuno si può esserne chiamati a rispondere in ogni sede, ben al di là delle multe». —
Adr.Ar.
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