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La holding Ambiente continua a crescere e raggiunge 84 milioni

R.F.
La holding Ambiente continua a crescere e raggiunge 84 milioni

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REGGIO EMILIA. Bilancio positivo e in crescita costante dal 2017 per Unieco Ambiente, che chiude l’esercizio 2018 con un fatturato di 84 milioni rispetto ai 71 milioni del 2016, con previsione di raggiungere 117 milioni nel 2019. I dati di bilancio consolidato 2018 e le prospettive della divisione ambiente della cooperativa Unieco (che è in liquidazione cotta dal 2017), sono stati illustrati dall’ad Stefano Carnevali, che ha sottolineato in particolare il dato relativo all’Ebitda, «passato dai 10 milioni del 2016, ai 20 milioni del 2018 e con una previsione per il 2019 di raggiungere i 27 milioni. Inoltre l’area di Reggio della holding non ha alcun debito con le banche e un patrimonio consolidato di 78 milioni».

Dati che consegnano al commissario liquidatore di Unieco, Corrado Baldini, una divisione aziendale che si occupa di ambiente e rifiuti – di fatto una holding composta di 21 società in cui Unieco Ambiente è socio di maggioranza e altre sei società in cui detiene partecipazioni significative – che avrà a breve sul mercato molti estimatori. La holding infatti sarà ceduta ed è in preparazione il bando di gara da parte del commissario, mentre l’ad di Unieco Ambiente ha dichiarato i che «i documenti che la società è chiamata a presentare saranno pronti entro luglio. Poi toccherà al Mise definire le procedure».

Di fronte alla richiesta di una previsione sui tempi Carnevali si è limitato a un sibillino «siamo nelle mani di Dio», per poi aggiungere «che in agosto i funzionari del Mise non vanno in vacanza». Quelle che non mancano sono le manifestazioni di interesse, che hanno toccato quota 20. Tra loro figurano quelle del colosso Eco Eridania e della spagnola Trabide.

La holding opera in Emilia, Toscana, Piemonte e Puglia in un settore come quello dei rifiuti «ancora redditizio». L’altro dato significativo del bilancio 2018 è la voce “investimenti”. Nel 2019 è previsto l’avvio dei procedimenti per un impianto di biodigestione anaerobica in Toscana e in Puglia, mentre ancora in Toscana è in fase di ampliamento un impianto di smaltimento e per la produzione di biogas. Da ultimo in sinergia con Unimore è previsto l’avvio dell’iter di un impianto per il trattamento sperimentale dell’amianto con microond e uno per il riciclo di pannolini usati. —

R.F.

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