«Scuola Munari, mezze verità sulla sicurezza non si scherza»
Sant’Ilario. Nuovo attacco frontale della minoranza “Alternativa civica per Sant’Ilario e Calerno” sulla sicurezza nella scuola “Munari” di via Roma: i consiglieri fanno riferimento a una recente lettera del sindaco Carlo Perucchetti nella quale il primo cittadino, ammetterebbe pubblicamente la mancanza dell’autorizzazione sismica preventiva nell’esecuzione dei lavori di miglioramento sismico.
«Ma soltanto dopo il suo rilascio possono essere iniziati i lavori, così recita la normativa», tuonano.
«Ora si riparte da capo, con una richiesta di autorizzazione a posteriori, in sanatoria (a proposito, se fosse capitato a un privato, cosa gli sarebbe successo?) – affermano dall’opposizione –. Solitamente prima si redige il progetto, poi lo si fa approvare, poi lo si realizza e alla fine lo si fa collaudare: il nostro Comune, invece, fa il progetto dopo avere realizzato l’intervento».
Secondo “Alternativa” il sindaco, che un paio di giorni fa aveva voluto tranquillizzare dicendo «la Munari è una scuola sicura e accogliente», in realtà «scarica la responsabilità sull’allora dirigente dell’Ufficio tecnico, “che non la ritenne necessaria”».
Un’affermazione «sbagliata» secondo “Alternativa” , «visto che nella riunione del consiglio di istituto del 5 novembre 2015, alla quale partecipava anche l’allora sindaco Marcello Moretti, lo stesso dirigente “fa presente che per la scuola Munari si sta procedendo alla progettazione degli interventi e che il progetto sarà poi sottoposto alla validazione del Servizio tecnico regionale”».
Una frase che sarebbe ripresa dal verbale della seduta redatto dal consiglio d’istituto. «Perché poi non si è proceduto secondo la giusta prassi preannunciata?», chiedono ora da “Alternativa”.
La minoranza fa notare che nell’allegato alla lettera del sindaco «si dice inoltre che la valutazione sulla necessità dell’autorizzazione sismica è stata rivista “in considerazione dell’avvicendamento alla dirigenza del settore”».
«Un’affermazione totalmente falsa – affermano –. Il cambio di responsabilità nell’Ufficio tecnico è avvenuto nel settembre 2018, perché solo ora si è tornati al percorso corretto? Perché nei mesi scorsi l’ex consigliere di minoranza Enrico Maccieri ha richiesto l’accesso agli atti relativi, che non uscivano mai, perché non esistevano. Senza questo intervento tutto sarebbe stato nascosto sotto il tappeto».
A dimostrarlo, secondo “Alternativa” una lettera del 13 maggio scorso, inviata all’allora consigliere Maccieri dal responsabile tecnico odierno: «Nella quale egli riporta l’opinione del suo predecessore senza alcun commento e senza alcun preannuncio di una revisione del percorso autorizzativo».
Insomma “Alternativa” è determinata a fare le pulci e promette: «Noi controlleremo in modo scrupoloso tutto il percorso, perché sulla sicurezza delle scuole non si scherza». Con l’affondo finale: «Consigliamo al sindaco di valutare anche un piano alternativo per il trasferimento dei ragazzi del “Calvino” di Calerno, per evitare un’eventuale situazione di emergenza». —
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