Gazzetta di Reggio

Reggio

Traffico di cuccioli dall'Est, due donne denunciate e 56 chihuahua sequestrati

Traffico di cuccioli dall'Est, due donne denunciate e 56 chihuahua sequestrati

Stipati in scatole li portavano in Italia. I carabinieri hanno rivenuto tutta la documentazione utilizzata per le false cerficazioni

2 MINUTI DI LETTURA





CORREGGIO.  Ancora un caso di cuccioli importati illegamente dall'Est. Lo hanno scoperto i carabinieri di Correggio in collaborazione con i colleghi della Forestale di Reggio, che hanno denunciato due donne.

L’indagine, avviata da mesi e coordinata dalla procura di Reggio, ha dimostrato come le due titolari di un allevamento di chihuahua della provincia di Brescia, avessero messo in piedi un sistema che garantiva l’importazione degli animali i quali, dopo che era stata falsificata la documentazione ed erano stati inseriti i microchip illecitamente detenuti, venivano rivenduti.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.37050070:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.37050070:1649792117/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Secondo quanto hanno ricostruito i militari, gli animali venivano portati in Italia e consegnati, dopo lunghi viaggi stipati in piccole scatole di cartone, all’allevamento in orari improbabili o, in taluni casi, erano le stesse donne che si recavano all’estero con due auto prese a noleggio facendo il viaggio di rientro, dopo aver prelevato gli animali in un’area di servizio autostradale, a debita distanza tra loro affinché l’auto davanti potesse segnalare a quella che la seguiva l’eventuale presenza di controlli da parte delle forze dell’ordine, in modo da fermarla o farle cambiare strada.

Venerdì  12 luglio i carabinieri hanno dato corso ad una serie di perquisizioni, eseguite nella sede legale dell’allevamento e in altri luoghi nella disponibilità delle due indagate, siti nei Comuni di Luzzara, Correggio, Pavullo nel Frignano (Modena) e Ponte San Marco Calcinato (Brescia), che hanno consentito di rinvenire e sequestrare 56 cani chihuahua, 150 pergamene pedigree di cui 3 già abbinate a microchip non inoculato, numerose confezioni di farmaci ad uso ospedaliero, presidi medico-chirurgici, materiali per medicazione e materiale sanitario per la pulizia, passaporti rilasciati da autorità straniere a favore di cani non presenti nell’allevamento, libretti veterinari associati ad animali non presenti, libretti veterinari in bianco ed anche un blocco di carta intestata “Servizio Sanitario Regionale Emilia Romagna – Azienda Unità Sanitaria Locale di Modena”, usato secondo gli inquirenti per la falsificazione di certificazioni.

Le due indagate dovranno rispondere di detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze, esercizio abusivo di una professione e frode nell’esercizio del commercio.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google