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«Affidi, l’Unione dei Comuni è parte lesa»

E.Spa.

Perucchetti, presidente pro-tempore, annuncia un consiglio straordinario. Nuove deleghe per la sospensione di Carletti

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MONTECCHIO. «Una cosa, però, vogliamo ribadire con chiarezza. Fermo restando il principio di presunzione di innocenza fino a prova contraria, principio universale di civiltà giuridica, in questa vicenda l’Unione dei Comuni ed i suoi singoli componenti sono parte lesa, una volta chiarito il quadro delle indagini, opereremo, nelle forme e nei modi di legge, a tutelare, senza indulgenze o tentennamenti, se ne ricorreranno le condizioni, la nostra immagine ed i diritti delle nostre comunità». Lo evidenzia. E lo dice con convinzione. Così il presidente dell’Unione Val d’Enza protempore, Carlo Perucchetti, primo cittadino di Sant’Ilario, interviene a nome degli sindaci annunciando il consiglio dell’Unione in programma oggi alle 18,30 a Montecchio, nella Sala della Rocca.

Un consiglio in cui saranno resi noti i nuovi assetti politici dell’Unione (ovvero la presidenza e la ripartizione delle deleghe), anche alla luce dell’inchiesta shock sui presunti affidi illegittimi che ha travolto la Val D’Enza: 29 indagati, con 11 colpiti da misura cautelare, sei dei quali finiti ai domiciliari, fra i quali il sindaco Pd di Bibbiano, Andrea Carletti, accusato di falso ideologico e abuso d’ufficio nel filone amministrativo dell’indagine, e sospeso dalla Prefettura sia dalla carica di sindaco, sia da quella di consigliere provinciale e sia dalla delega alle politiche sociali che aveva nell’Unione. Fra gli indagati anche l’ex sindaco di Cavriago, Paolo Burani, e l’ex sindaco di Montecchio, Paolo Colli, ex presidenti dell’Unione Val d’Enza durante l’assessorato alle Politiche Sociali di Andrea Carletti.

Nel corso del consiglio dell’Unione saranno comunicati i nomi dei vari capigruppo consiliari. Inoltre sarà valutata l’organizzazione di un consiglio straordinario, in programma la prossima settimana, proprio sull’inchiesta. Ed è proprio dell’inchiesta che parla diffusamente Perucchetti presentando il consiglio odierno e ribadendo «piena fiducia nell’operato della magistratura» di fronte ad un’indagine che ha «comprensibilmente provocato preoccupazione, sconcerto ed indignazione nell'opinione pubblica».

«In primo luogo la nostra solidarietà ed il nostro sostegno vanno ai bambini ed alle famiglie coinvolte, ma, ugualmente, anche agli operatori del settore che svolgono ogni giorno, con scrupolo e dedizione, un lavoro difficile e delicato – afferma Perucchetti– I Servizi Sociali, infatti, si occupano delle fasce più deboli e bisognose di aiuto della società: i minori, certamente, ma anche gli anziani, le donne vittime di violenza, i disabili, le persone bisognose. La scelta di puntare molto su questo settore la riteniamo una scelta di civiltà, perché pensiamo che la qualità di una società si misuri da come si occupa dei più fragili e meno fortunati. Per questo non possiamo permetterci che errori di pochi e generalizzazioni emotive mettano in pericolo il funzionamento del settore, e siamo immediatamente intervenuti per garantirne la funzionalità e l'operatività in questi momenti difficili».

Per Perucchetti, «allo stesso modo, siamo consapevoli che questa vicenda, come la precedente inchiesta sulla Municipale, imponga una profonda riflessione sul funzionamento dell’Unione e sul sistema dei controlli: riflessione che deve coinvolgere tutti, collettività e forze politiche».

Un ente che potrebbe essere rivoluzionato: «Le Unioni sono organi istituiti, con legge dello Stato, per favorire la gestione associata di funzioni. Può essere tuttavia che al crescere delle funzioni, non sempre corrisponda una adeguata funzionalità organizzativa ed operativa. Di qui la necessità di individuare soluzioni che rendano l'Ente sempre più capace di rispondere ad esigenze e richieste di una società che cambia». —

E.Spa.

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