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La pastasciutta antifascista sotto i riflettori dell’Europa

Roberto Fontanili
La pastasciutta antifascista sotto i riflettori dell’Europa

La notizia del patrocinio negato dal sindaco leghista di Sassuolo arriva a Bruxelles Intervista ad Albertina Soliani: «Ho ricevuto una telefonata di solidarietà» 

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La notizia del patrocinio del Comune negato dal sindaco leghista di Sassuolo Gianfranco Menani alla manifestazione “Pastasciutta Antifascista” è arrivata fino al Parlamento Europeo. Nel primo pomeriggio di ieri il presidente dell’Istituto Cervi Albertina Soliani ha ricevuto una telefonata da Bruxelles dalla sede del gruppo parlamentare Ue dei Socialisti e Democratici per avere, ci ha detto, «informazioni e ulteriori approfondimenti ed esprimere la propria solidarietà per quanto sta accadendo in Emilia».

La “Pastasciutta Antifascista”, un appuntamento che nasce sotto il brand di Casa Cervi, da anni è organizzata in diverse parti della nostra regione. Ma non piace ai due primi cittadini della Lega, Gianfranco Menani di Sassuolo e Alberto Greco di Mirandola, i quali sostengono che «è caratterizzata da un evidente contenuto politico- sindacale». I due sindaci del Carroccio sono quindi partiti all’attacco anche se alla fine hanno scelto strade diverse. Quello di Mirandola dopo un incontro con l’Anpi, nel quale ha ribadito che a suo parere «gli incontri conviviali come quello organizzato da Anpi non dovrebbero esprimere antagonismo e quindi un sentimento di divisione che come tale l'istituzione pubblica non può condividere», ha confermato il patrocinio già concesso in precedenza dal Comune. Il compagno di partito e primo cittadino di Sassuolo è andato oltre e ha revocato il patrocinio in quanto «l’iniziativa si caratterizza per un evidente contenuto politico-sindacale il quale rappresenta elemento ostativo alla concessione di patrocinio». Una decisione presa poi anche dal sindaco di Montefiorino, già teatro nel 1944 della repubblica partigiana.

Una vicenda finita a Bruxelles, come confermato dal presidente dell’Istituto Cervi Albertina Soliani.

Presidente, si aspettava una telefonata da Bruxelles?

«L’ho appena ricevuta e ci ha fatto molto piacere. Per fortuna oggi il pensiero e le idee non sono più locali, ma globali e ci conforta avere la conferma che dopo le elezioni del 26 maggio il consenso verso un’Europa democratica non manca. Questa rete delle pastasciutte antifasciste autoconvocate è una delle cose più belle della politica di oggi ed è una conferma della tenuta democratica del nostro Paese. Sono certa che da oggi al 25 luglio di cose importanti ne accadranno diverse».

Come giudica la presa di posizione dei sindaci di Sassuolo e Mirandola?

«Non sono stupita che i rappresentanti della Lega in questi due comuni modenesi abbiano assunto questa posizione. Ricordo che Salvini non ha partecipato alle celebrazioni del 25 aprile e per questo penso che avranno ricevuto una qualche pressione in tal senso. Evidentemente si vede che per loro l’antifascismo è un problema. Ricordo solamente che l’antifascismo è uno dei valori fondanti della nostra Repubblica e della Costituzione. L’antifascismo è nato nel secolo scorso contro la barbarie del fascismo e del nazismo e prima ancora di chiamarsi Costituzione è stata Resistenza e prima ancora antifascismo resistente delle coscienze. Solo dopo si è chiamata Costituzione».

Come rispondete come Istituto Cervi a queste prese di posizione?

«Continueremo a far vivere il patrimonio ideale che ci hanno lasciato i Fratelli Cervi e tutti coloro che hanno contribuito anche con la loro vita alla Resistenza rendendo attuale il loro messaggio. Il fascismo di oggi porta in sé il pericolo di nuovo del razzismo, dell’antisemitismo, della creazione del nemico, dell’uso della politica ai fini del potere partitico e l’uso della paura a fini partitici è un utilizzo strumentale».

Assumerete qualche posizione pubblica di condanna?

«Lo stiamo già facendo e da qui al 25 luglio siamo certi che crescerà tantissimo non solo il numero delle pastasciutte antifasciste in Italia e in Europa, ma che aumenterà il consenso politico intorno ad esse».

Cosa rappresenta oggi il 25 luglio?

«Il 25 aprile è una festa istituzionale della Repubblica e il 25 luglio è la scelta di chi sa bene qual è il fondamento che ha dato via al cambiamento della nostra storia. Chi mette in discussone l’antifascismo vuol dire che ne ha paura e le prese di posizione dei sindaci di questi due comuni modenesi lo confermano. Per questo ci ha fatto molto piacere la telefonata che è arrivata da Bruxelles e ci conforta sapere che il consenso verso un’Europa democratica ha resistito e resiste».

Casa Cervi è la capitale della Pastasciutta Antifascista e intorno a quell’appuntamento è nato il Festival Resistente in programma in questi giorni. Come sta andando?

«Stiamo registrando una grande partecipazione: è il segno di una grande vitalità democratica». —





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