Spadoni (M5s) interroga il ministro dell’Interno
fabbrico. «È pronta ad essere depositata un’interrogazione a mia prima firma sulla notizia in merito al fatto che a Fabbrico il parco comunale è stato realizzato dai nipoti del boss di ‘ndrangheta Dragone. Fondamentale è fare luce sulla vicenda e avere la massima attenzione soprattutto in un territorio come il nostro, permeato dalla criminalità organizzata, in primis dalla ‘ndrangheta».
Così dichiara in una nota la vicepresidente della Camera, Maria Edera Spadoni, del Movimento 5 Stlle. «Chiederemo al ministro dell’Interno se ritenga opportuno approfondire e far luce sulla corretta applicazione delle misure di prevenzione e contrasto ai tentativi di infiltrazione criminale e mafiosa alla società Immobiliare Raffella S.a.s., previste dalla Legge regionale numero 18 del 2016 (Testo unico per la promozione della legalità) e l’Intesa per la Legalità firmata tra Prefetture e Regione il 9 marzo 2018», continua assieme ai parlamentari M5S Ascari, Zanichelli, Lanzi, Mantovani e Croatti. «Non va sottovalutato il fatto che i due fratelli Todaro sono soci in un’altra società, la GMC Immobiliare srl, alla quale nel 2015 il prefetto negò l’iscrizione alla White List. L’allerta deve essere massima, per questo abbiamo deciso immediatamente di portare il caso del parco comunale di Fabbrico in Parlamento», concludono. —
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